"Mia madre mi ha chiamato
preoccupata, ma le ho detto di stare tranquilla per il momento".
Roberto Mancini ha vissuto le ore di tensione nella capitale del
Qatar, a Doha, dove oggi è allenatore dell'Al-Sadd. L'ex
commissario tecnico della Nazionale italiana ha raccontato al
Tg1 i momenti concitati seguiti all'attacco che ha scosso il
Golfo dopo l'offensiva lanciata da Stati Uniti e Israele contro
l'Iran. "Avevamo avuto segnali di un attacco al tg, visto il
dispiegamento di forze armate nel Golfo.
Quindi pensavamo potesse accadere qualcosa, anche se speravamo
che la diplomazia potesse avere la meglio. Speriamo bene".
Per il tecnico dell'Al Sadd, come raccontato al Tg1, un sabato
di grande paura: "Ha iniziato a suonare l'allarme sul telefono,
con scritte in arabo. Da stamattina, ne sono arrivati cinque o
sei e poco dopo sentivamo le esplosioni. Eravamo a messa, sono
arrivati gli alert mentre eravamo in chiesa: ci dicevano di
tornare subito a casa e di restarci".
Mancini, nel cui staff ci sono altri italiani come Massimo
Maccarone e Christian Lattanzio, ha postato sul suo profilo
Instagram video delle esplosioni che ha sentito in prima
persona, a pochi chilometri dalla sua abitazione di Doha.
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1 ora fa
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