Iran: "Attaccata base Usa in Bahrain". Nuova esplosione a Dubai. Conto alla rovescia per scelta nuova Guida Suprema

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I Guardiani della rivoluzione hanno detto di aver agito in Bahrain in risposta all'attacco degli americani all'impianto di desalinizzazione di Qeshm

Manama in Bahrain (Ipa) Manama in Bahrain (Ipa)

07 marzo 2026 | 17.57

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I Pasdaran hanno attaccato una base Usa in Bahrain. Lo riporta al Jazeera. I Guardiani della rivoluzione hanno detto di aver agito in risposta all'attacco degli americani all'impianto di desalinizzazione di Qeshm. Nonostante le rassicurazioni del presidente iraniano Masoud Pezeshkian, che aveva annunciato un cessate il fuoco verso i Paesi del Golfo, si sono registrate nuove esplosioni in Bahrain, ad Abu Dhabi e in Qatar, riferisce la Cnn, secondo cui testimoni in Bahrain hanno segnalato una serie di forti detonazioni, senza che fosse subito chiaro se fossero dovute a impatti diretti o a missili intercettati. L’agenzia iraniana Fars ha parlato di "forti esplosioni nelle basi americane in Bahrain".

Fonti hanno riferito inoltre all'Afp che sono state udite "diverse esplosioni" anche a Doha. Il ministero della Difesa dell'emirato ha reso noto in una breve dichiarazione che "le forze armate hanno intercettato un attacco missilistico diretto contro lo Stato del Qatar".

Il Consiglio per la Sicurezza Nazionale degli Emirati Arabi Uniti ha scritto su X che "i sistemi di difesa aerea stanno attualmente rispondendo a una minaccia missilistica", invitando la popolazione a "restare in un luogo sicuro". Una nuova forte esplosione è stata avvertita a Dubai , ha riferito l'Afp.

Il presidente degli Emirati Arabi Uniti, lo sceicco Mohamed bin Zayed al-Nahyan, ha affermato, per la prima volta dall'inizio dell'operazione militare israelo-americana contro l'Iran, che il Paese si trova in "tempo di guerra". Lo riporta Haaretz. "Adempiremo al nostro dovere nei confronti del nostro Paese, del nostro popolo e dei residenti, che fanno parte della nostra famiglia - ha affermato bin Zayed - Non siamo una preda facile. Abbiamo la pelle spessa e la carne dura".

Teheran: "Continueranno attacchi a Paesi che aiutano il nemico"

Gli attacchi ai Paesi della regione che aiutano "il nemico" continueranno. Lo ha fatto sapere il capo della magistratura iraniana, il 'falco' Gholamhossein Mohseni Ejei, che è membro del consiglio di leadership ad interim di cui fa parte il presidente Masoud Pezeshkian. "Le prove delle forze armate dimostrano" che alcuni Paesi si sono "messi a disposizione del nemico", per questo "gli attacchi contro questi obiettivi continueranno, questa strategia è attualmente in fase di attuazione, e il governo e gli altri elementi del sistema sono d'accordo", ha detto citato dall'agenzia di stampa Tasnim.

Teheran sostiene di avere "le prove" che alcuni Paesi della regione si sono "messi a disposizione del nemico", facendo usare il loro territorio per lanciare attacchi contro la Repubblica islamica. Secondo Gholamhossein Mohseni Ejei, "al momento, le prove di cui dispongono le forze armate mostrano che la geografia di alcuni Paesi della regione e apertamente e segretamente messa a disposizione del nemico e che da queste postazioni sono condotte le aggressioni contro il nostro Paese".

Conto alla rovescia per la nuova Guida Suprema

Intanto è conto alla rovescia in Iran per la scelta della nuova Guida Suprema. L'Assemblea degli Esperti si riunirà "nelle prossime 24 ore" per scegliere la nuova Guida Suprema iraniana, dopo l'uccisione dell'ayatollah Ali Khamenei, ha dichiarato all'agenzia Fars un membro dell'Assemblea, l'ayatollah Mozafari. La Guida Suprema detiene l'ultima parola su tutte le questioni di Stato. Gli 88 membri dell'Assemblea dovranno decidere chi assumerà l'incarico secondo il principio del 'vilayat-e faqih', secondo cui il successore dev'essere un'autorità politica e religiosa di alto livello. Khamenei non aveva mai indicato pubblicamente un successore.

Sul fronte libanese, l'Esercito israeliano ha rivolto oggi un appello agli ultimi abitanti rimasti nella zona sud di Beirut a evacuare "immediatamente" l'area in previsione di nuovi raid contro obiettivi di Hezbollah. In un comunicato, il portavoce in lingua araba delle Idf, il colonnello Avichay Adraee, ha intimato: "Allerta urgente per gli abitanti della periferia sud di Beirut, in particolare per quelli che non hanno ancora evacuato la zona. Lo ripetiamo: salvatevi la vita e lasciate le vostre case immediatamente".

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