"Nella riunione del Comitato
interministeriale per la sicurezza marittima è stata condivisa
la proposta di mantenere gli attuali livelli di sicurezza
marittima a bordo delle navi mercantili italiane che dovessero
approdare nei porti di Israele e innalzarli al livello 3 (il
massimo, ndr.) nelle aree del Golfo Persico, senza pregiudicare
le eventuali operazioni commerciali".
Lo spiega all'ANSA il presidente di Assarmatori Stefano
Messina, guida dell'associazione degli armatori aderente a
Confcommercio, dopo aver partecipato alla seduta del Cism
convocata dal viceministro dei Trasporti Edoardo Rixi per fare
il punto sugli aggiornamenti sulla sicurezza marittima in
relazione al conflitto in Medio Oriente.
"Un altro dei rischi emerso negli ultimi giorni e affrontato
nel corso della riunione di oggi al Cism - ha aggiunto Messina -
riguarda i possibili attacchi non convenzionali alle navi,
ovvero disturbi alla navigazione e attacchi cyber diretti anche
alle infrastrutture commerciali legate al trasporto marittimo.
Non è certo una minaccia che rappresenta una novità per il
nostro comparto, da tempo abituato a difendersi anche da questi
rischi, ma si tratta comunque di un aspetto su cui tenere alta
l'attenzione - ha concluso -. Già la prossima settimana, il Cism
dovrebbe essere riconvocato perché la situazione è in costante
evoluzione, ora dopo ora".
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2 ore fa
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