In Italia vivono oltre 4,3 milioni
persone con disabilità, di cui più di 3 milioni non
autosufficienti. Una condizione che spesso si accompagna a
maggiori rischi di povertà, esclusione sociale e difficoltà di
accesso al lavoro, mentre tra 7 e 8 milioni di italiani svolgono
il ruolo di caregiver familiare. In questo contesto il Terzo
Settore rappresenta un pilastro dell'assistenza e
dell'inclusione, con oltre 25 mila organizzazioni non profit
attive nel settore della disabilità.
Da questi numeri ha preso avvio il primo dei quattro incontri
promossi dalla direzione Impact di Intesa Sanpaolo, dedicato
alla cura e all'accoglienza delle persone con disabilità.
L'iniziativa punta a valorizzare il contributo degli enti del
Terzo Settore allo sviluppo economico e sociale del Paese e a
misurare l'impatto generato dai progetti sostenuti dalla banca.
Nel corso dell'evento sono stati presentati i risultati della
valutazione d'impatto realizzata con Prometeia sui finanziamenti
erogati tra il 2022 e il 2025. L'analisi ha preso in esame oltre
2.500 iniziative promosse da circa 2.000 organizzazioni,
sostenute con 720 milioni di credito e capaci di raggiungere
oltre 11 milioni di beneficiari. Il valore economico
dell'impatto sociale atteso è stimato in 2,2 miliardi, pari a un
ritorno di 3,1 euro per ogni euro finanziato. Nel solo 2025,
Intesa Sanpaolo ha sostenuto 629 iniziative promosse da 559
enti, per circa 3 milioni di beneficiari. Nell'ambito
dell'assistenza sociale sono state finanziate 200 iniziative per
69 milioni, di cui 10 milioni destinati a progetti rivolti alle
persone con disabilità
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7 ore fa
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