L'ex giocatore nerazzurro ha detto la sua sul possibile approdo del suo ex allenatore ma si è anche espresso sulla prossima finale di CL pensando a quella di un anno fa
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Sono dichiarazioni che risalgono a qualche tempo fa, ma ancora attuali. Perché oggi è il 22 maggio e nell'Inter che ha vinto il Triplete c'era anche lui, Wesley Sneijder che ha parlato proprio del 2010, del Pallone d'Oro non vinto e anche di José Mourinho, suo allenatore all'epoca, che potrebbe tornare sulla panchina del Real Madrid.
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-Molti tifosi credono che avresti meritato di vincere il Pallone d'Oro durante la tua esperienza all'Inter. Tu cosa ne pensi?
Sì, ma mi fa comunque piacere che la gente ne parli ancora oggi. Immagina se avessi vinto e tutti avessero continuato a dire che non me lo meritavo. Quindi, preferisco così. Quando ero un ragazzino, nel 1995, avevo 11 anni e giocavo nell'accademia dell'Ajax. Avevo un solo sogno: sollevare il trofeo della Champions League. Non ho mai sognato di vincere il Pallone d'Oro perché è un riconoscimento individuale. Vincere la Champions League è un lavoro di squadra. Il calcio è uno sport di squadra. Non puoi decidere da solo di essere il miglior giocatore e di meritare di vincerlo. Sono gli altri a votarlo.
Non sono rimasto deluso. Credo che avrei dovuto essere almeno tra i primi tre. La cosa mi ha davvero sorpreso, perché ero al gala e ci hanno comunicato i tre finalisti, e io non c'ero. Ma alla fine, ho trascorso una serata incredibile con tutti quei fantastici giocatori perché sono stato inserito nella Squadra dell'Anno UEFA. Un ragazzino di Utrecht, in un paese così piccolo, era tra i migliori 11 d'Europa nel 2010. Per me era già un risultato straordinario. Certo, tutti parlavano del Pallone d'Oro, ma va bene così. Non sono deluso.
-Il tuo ex allenatore di allora, José Mourinho, è stato accostato a un possibile ritorno al Real Madrid: i Blancos dovrebbero ingaggiarlo?
Sì, lo conosco molto bene. Penso di aver già detto abbastanza su di lui in passato. Ho lavorato con lui solo per un anno, ma in quell'anno l'esperienza che ho tratto da lui è stata incredibile. Prima ho parlato della sua capacità di gestire un team, e questa è la sua dote principale. Sa esattamente come gestire tutti i giocatori perché è facile gestire l'undici iniziale. Tutti gli allenatori del mondo possono farlo. Ma non si tratta solo degli 11 giocatori. Ci sono altri giocatori in panchina, o anche fuori dalla panchina. Le squadre si stanno ingrandendo e il numero di giocatori aumenta.
Prima avevamo forse 23 giocatori in rosa. Ora siamo arrivati a 30 e bisogna gestire anche tutti questi giocatori. Per me, questa è la chiave per essere un allenatore di successo. Se non sai come gestire una squadra, è davvero difficile. Oggi il Real Madrid è una delle squadre che ha bisogno di un grande allenatore, ma anche di un allenatore che sappia guidare giocatori straordinari con una forte personalità. Credo che lui sia la persona ideale per questo ruolo e che debbano ingaggiarlo. Spero che lo ingaggino presto perché il Real Madrid, anche se ci ho giocato solo per due anni, è sempre nel mio cuore. Una volta madridista, sempre madridista. Sarò sempre con il Madrid. Se lo ingaggiano, è un'ottima decisione perché con José Mourinho non si possono fare certe partite.
-Chi consideri il favorito per i Mondiali?
Penso che ci siano ottime possibilità anche per la Francia e la Spagna, e poi anche per il Brasile, che ha una squadra forte. La Germania è sempre presente. Nessuno parla della Germania, ma è sempre tra gli outsider, e alla fine arriverà molto lontano. Naturalmente, tutti parlano anche dell'Inghilterra. Hanno una buona squadra e molti giocatori di talento. Quindi, credo che in termini di qualità, sarà un Mondiale di altissimo livello.
-Chi vincerà la Champions League, l'Arsenal o il PSG?
Se dovessi dire chi secondo me vincerà, direi il PSG. Ma l'Arsenal non subisce gol facilmente. Hanno una difesa molto solida con due difensori centrali di altissima qualità. Non credo che i terzini siano i migliori giocatori della Champions League, ed è proprio in quel ruolo che il PSG eccelle, soprattutto sulla fascia sinistra. Tutti i tifosi dell'Arsenal sperano che Justin Timber torni e si riprenda in tempo per la finale. Altrimenti, sarà molto difficile per loro. Ma l'Arsenal sa anche come raddoppiare la difesa, con Declan Rice che arretra in difesa.
Sarà una partita interessante. Penso che potrebbe essere simile alla finale dell'Inter dello scorso anno. Credo che potrebbe finire anche allo stesso modo. Prima della finale della scorsa stagione pensavo che il PSG fosse la squadra favorita, ma l'Inter aveva una difesa solida e giocava bene in contropiede. Quindi pensavo che l'Inter poteva sorprendere vincendo uno a zero oppure che poteva essere una serata difficile per i nerazzurri. Adesso è la stessa senzazione che provo con l'Arsenal. Potrebbe finire uno a zero per gli inglesi, magari una partita brutta, ma non una partita brutta in senso negativo. Solo che impedire al PSG di fare tanti gol è davvero difficile e serve una prestazione eccezionale. Se l'Arsenal ce la fa e vince 1-0, allora è un ottimo risultato. Ma credo che sarà molto difficile non subire gol contro il PSG. Quindi, potrebbe finire 3-0 o 4-0 per il PSG, oppure 1-0 per l'Arsenal.
(Fonte: hardrock.bet)










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