Nel 2025 i nerazzurri persero contro il Bologna. Il primo dei due ko decisivi in ottica scudetto. Domenica sfideranno la Roma a San Siro
L’Inter sfiderà la Roma con uno strano record: è la squadra ad aver giocato più partite nel giorno di Pasqua, ovvero 41, quasi tutte prima degli anni Ottanta. Il motivo? Casualità. Anche se l’ultimo precedente è di quelli tetri, preoccupanti, capace di rispolverare il triste ricordo di uno scudetto perso. L’anno scorso i nerazzurri volarono a Bologna nel giorno di Pasqua e persero 1-0 all’ultimo minuto (rovesciata di Orsolini). La prima crepa del crollo finale alimentato dal ko contro la Roma e dal 2-2 contro la Lazio.
pasqua: il precedente nel 2004
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Prima di Bologna-Inter l’Inter aveva giocato a Pasqua l’11 aprile 2004, contro il Perugia. La banda Zaccheroni vinse 3-2 grazie a un gol di Martins a un paio di minuti dalla fine. In campo c’erano Van der Meyde, Zanetti, Materazzi. Tra le fila degli umbri guidati da Cosmi, le punte erano Brienza e Ravanelli. In porta c’era Zeljko Kalac. In difesa spiccavano Di Loreto e Zé Maria. La Serie A scelse di far scendere in campo le squadre a Pasqua per via degli impegni internazionali dei nerazzurri, di scena contro il Marsiglia per i quarti di Coppa Uefa. Il risultato? Doppio 1-0 dei francesi. All’andata segnò un ragazzo della Costa d’Avorio di cui si parlava già bene, Didier Drogba. Tuttavia, quel match nel giorno del Signore scatenò le proteste della Chiesa: “Il Dio pallone ha il sopravvento. Per un appartenente alla Polizia di religione cattolica non è possibile santificare la Pasqua in famiglia”.
quella volta nel 1978
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L’anno scorso la Serie A tornata a giocare interamente a Pasqua dopo quasi mezzo secolo. L’ultima – eccezion fatta per le gare da recuperare, come Perugia-Inter del 2004 e Reggina-Udinese del 2009 – era stata il 26 marzo 1978, 24ª giornata. I nerazzurri vinsero a Bergamo grazie a un gol di Lele Oriali. Il Milan - futuro campione d'Italia davanti al Perugia, rimasto imbattuto - rifilò due gol al Pescara a San Siro. La Juventus pareggiò 2-2 a Genova. Il clima era tutt'altro che di festa: il 16 marzo, dieci giorni prima, le Brigate Rosse avevano rapito Aldo Moro. All’epoca giocare a Natale e a Pasqua non conveniva molto, le presenze sugli spalti erano basse, non c'erano le logiche di oggi. Da lì in poi i piani alti optarono per la sospensione. Prima, però, si era giocato quasi sempre.










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