Inter, il piano festa tra San Siro e piazza Duomo. L'ultimo scudetto in casa? 37 anni fa contro Maradona

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Era il 28 maggio 1989: da allora i nerazzurri hanno vinto altri sette scudetti, sei dei quali sul campo, ma il giorno decisivo è sempre capitato in trasferta. Domenica contro il Parma si dovrebbe tornare al passato...

Roberto Maida

Giornalista

2 maggio - 09:22 - MILANO

“Salta Trapattoni, come morso da una tarantola!” racconta in una appassionata telecronaca Rai da bordo campo Bruno Pizzul. Sono gli ultimi concitati secondi di Inter-Napoli, è il 28 maggio 1989, l’allenatore dell’Inter non sta nella pelle aspettando il rischio finale dell’arbitro Agnolin. Poi è il tripudio: anche il migliore di tutti, Diego Armando Maradona, deve inchinarsi a San Siro ai nuovi campioni d’Italia, capaci di dominare il campionato e vincere lo scudetto con quattro giornate di anticipo. La cosiddetta Inter dei record (58 punti sui 68 disponibili) pone così fine a un’attesa tricolore durata 9 anni, battendo 2-1 proprio la principale rivale nello scontro diretto. Partita piena di suspense tra l’altro: Napoli in vantaggio con Careca, pareggio determinato da un tiro di Berti deviato da Fusi e infine la punizione esplosiva di Lothar Matthaeus che chiude i conti e accende la festa. 

emozione

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Da allora l’Inter ha vinto altri sette scudetti, sei dei quali sul campo. Ma il giorno decisivo è sempre capitato in trasferta, compreso il derby della stella che risale a due anni fa nel quale la maggioranza dello stadio era riservata ai milanisti. Sono quindi passati 37 anni dagli ultimi festeggiamenti avvenuti al termine di una partita casalinga. Il conto dovrebbe azzerarsi domenica contro il Parma, quando San Siro aspetta i 3 punti che certificheranno la felicità a prescindere dagli altri risultati. Lo stadio sarà quasi interamente riservato ai tifosi nerazzurri: anche buona parte del terzo anello blu, dove si sistemeranno i 300 ospiti emiliani, è stata venduta al pubblico interista che vuole partecipare alle celebrazioni. Comprensibile: molti dei presenti, nel 1989, non erano ancora nati. 

il programma

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La prefettura e la questura di Milano stanno intanto preparando il piano di sicurezza, in particolare nel centro città. Non sono stati organizzati maxischermi per consentire di assistere alla partita a coloro che non sono riusciti a trovare il biglietto per lo stadio. Ma al termine del match, nell’ipotesi assai probabile di scudetto aritmetico, migliaia di persone si riverseranno per le strade per festeggiare. Soprattutto in Piazza Duomo, tradizionale punto di ritrovo per eventi di questo genere. La squadra invece ha già preparato magliette celebrative e ha previsto di ritrovarsi a cena in una location segreta, dentro a una notte che si annuncia lunghissima. Quanto alla festa ufficiale, invece, con tanto di parata per le strade sul classico bus scoperto, tutto è rimandato di due settimane: in occasione dell’ultima partita stagionale a San Siro, contro il Verona, la Lega premierà i Campioni con la consueta cerimonia. Da definire il resto del programma, percorso compreso. L’Inter di sicuro spera che la festa sia doppia, dal momento che il 13 maggio giocherà all’Olimpico di Roma la finale di Coppa Italia contro la Lazio: magari sul pullman compariranno due trofei e non soltanto uno.

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