Per il centrocampista torna in campo anche il Nottingham. E i nerazzurri hanno trattato con la Roma anche Ndicka: sarebbe stato l’erede di Bastoni
È con la valigia in mano da qualche sessione di mercato, ma stavolta Davide Frattesi è davvero pronto a lasciare l’Inter. I numeri della sua ultima stagione sono la fotografia perfetta, anche un po’ amara, di un addio che si è iniziato a consumare da mesi. A gennaio è stato a un passo dal Nottingham Forest, ma non era questa un’operazione da chiudere nel bel mezzo dell’annata sportiva. Ora è tutta un’altra cosa. E gli inglesi stanno tornando a bussare alla porta dell’Inter per il centrocampista che alla prossima stagione chiede un nuovo progetto, una nuova sfida e ovviamente più minuti in campo.
retroscena romano
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La Premier League però non è l’unica opzione sul tavolo per il 26enne che animerà il mercato in uscita dei nerazzurri. Frattesi interessa, e non da oggi, anche alla Roma che l’ha cresciuto, anche se lui con la prima squadra giallorossa non è mai riuscito a esordire. E in chiave capitolina, potrebbe risultare una pedina fondamentale per arrivare a Manu Koné. Ma non solo. Al di là del francese, recentemente i due club hanno parlato di Evan Ndicka. Altro profilo, altri discorsi, ma in questi dialoghi si è inserito appunto il nome del centralone ivoriano quando a Milano si stava scaldando l’asse Bastoni-Barcellona. In sostanza, Ndicka (valutato 30 milioni) era uno dei candidati più seri per diventare il post Bastoni nella linea a tre nerazzurra e, per ammorbidire la posizione della Roma, l’Inter si sarebbe giocata la carta Frattesi (valutato 25), gradita al club dei Friedkin molto più che ad altri club italiani come l’Atalanta. Su questa direttrice infatti né l’Inter né la Dea hanno mai ragionato su questo nome nell’affare Palestra che procede su un binario indipendente e libero da qualsiasi proposta di contropartite.
e ora?
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Quel discorso Ndicka-Inter può dirsi archiviato, per ora. Innanzitutto perché il Barça non è più una minaccia, e poi perché la posizione di Bastoni circa una sua partenza è notevolmente cambiata. L’ulteriore e ovvia conseguenza è che senza l’addio dell’azzurro non c’è più bisogno di un suo sostituto. Ad oggi, fosse per Bastoni, resterebbe all’Inter anche a vita, ma le vie del mercato sono infinite e se qualche big europea dovesse piombare su di lui i nerazzurri sarebbero pronti a riaprire quel dialogo con la Roma per Ndicka. Ancor di più entro il 30 giugno, data entro la quale nella capitale si dovranno fare plusvalenze per 60 milioni. Tornando a Frattesi, lui ha già salutato tutti. Cala il sipario su una storia lunga 122 partite e impreziosita da 4 titoli.









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