Inter, è il giorno di Provedel: perché è stato scelto l'ex Lazio e scartato Kepa dell'Arsenal

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Sbarcato a Milano il vice di Pepo Martinez, che in nerazzurro proverà a contendere un po' di minutaggio allo spagnolo. Arrizabalaga, pagato 80 milioni dal Chelsea nel 2018, non convinceva per un paio di motivi

Gregorio Spigno

Giornalista

8 luglio - 15:50 - MILANO

Il trasferimento era organizzato per la giornata di oggi ed è stato assolutamente confermato: viaggio da Roma a Milano, primo approccio con la città nuova, approfondite visite mediche all'Istituto Humanitas di Rozzano e in seguito l'annuncio del club. Un mercoledì pieno, per Ivan Provedel, che nel giro di qualche ora diventerà ufficialmente un nuovo portiere dell'Inter. Il vice di Pepo Martinez - promosso a titolare tra i pali dopo la naturale scadenza di contratto di Sommer - che comunque proverà a contendergli almeno un po' di minutaggio garantendo la stessa affidabilità dello spagnolo quando sarà chiamato in causa. Del resto, la dirigenza nerazzurra ha scelto Provedel esattamente per questo. Ma non solo, perché qualche mese fa dalle parti di viale della Liberazione era stato proposto pure il nome di Kepa Arrizabalaga, vice di Raya all'Arsenal, portiere pagato la cifra record di 80 milioni di euro dal Chelsea nel 2018 ma successivamente scartato dallo staff nerazzurro almeno per un altro paio di motivi.

kepa no, ecco perché

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Le cifre dell'operazione Provedel sono ormai note: 3 milioni alla Lazio e contratto ampiamente sostenibile per le casse del club firmato dal portiere fino al 2029. E questo è il primo motivo per cui il friulano ha vinto il ballottaggio con Kepa: Arrizabalaga all'Arsenal percepisce uno stipendio di circa 3 milioni di euro netti, somma che difficilmente avrebbe accettato di decurtarsi tanto pur di essere scelto dall'Inter. E poi è probabile che lo spagnolo avrebbe preteso un minutaggio superiore rispetto alle (non) richieste di Provedel, entusiasta di diventare nerazzurro anche nel caso in cui le presenze dovessero contarsi sulle dita di una mano (o di più, o di meno). L'ultima questione per cui Provedel ha sprintato nella corsa "contro" Kepa è infine... territoriale. Perché l'ex Lazio è italiano, cresciuto nel settore giovanile dell'Udinese, e quindi decisamente più utile per una questione di liste rispetto all'aggiunta di un ulteriore straniero. Così Provedel potrà finalmente vestire la maglia nerazzurra, della squadra che ha sempre seguito con passione fin da bambino. A partire da... oggi. 

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