Integrazione, lavoro e gli eroi di Tokyo: perché la super Italia dell'atletica non deve stupirci

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 Gold medalist Larissa Iapichino of Team Italy poses for a photo with her medal and national flag after victory in the Woman's Long Jump Final during day seven of the 27th European Athletics Championships at Alexander Stadium on August 16, 2026 in Birmingham, England. (Photo by Sona Maleterova/Getty Images)

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Il primo posto dell'Italia nel medagliere e nella classifica a punti degli ultimi Europei di Birmingham non è una sorpresa: ecco come siamo diventati a tutti gli effetti una potenza

Paolo Marabini

Giornalista

18 agosto - 08:37 - MILANO

Quando cinque anni fa l'Olimpiade di Tokyo ci regalò un'Italia pentastellata, capace di conquistare cinque medaglie d’oro nell’atletica, come mai era successo nella storia dei Giochi, ci fu chi collegò quel raccolto inaspettato alla situazione contingente, cioè alla pandemia del Covid19, che aveva penalizzato pesantemente alcuni Paesi rispetto ad altri e a noi sulla strada di avvicinamento ai Giochi giapponesi. In realtà, quel secondo posto nel medagliere a cinque cerchi, dietro ai soli Stati Uniti, era il primo segnale di un nuovo corso, un vero e proprio rinascimento, che avrebbe trovato poi conferma nei grandi eventi a seguire. E non solo a livello assoluto, ma anche in ambito giovanile.

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