Il Telegraph svela la cifra che sarebbe stata pagata alla dipendente con la quale il presidente della Fifa avrebbe avuto una relazione quando era segretario generale della Uefa. L'ex presidente della commissione etica: "Rischia un'azione penale"
Ogni giorno una nuova puntata. L'estate di Gianni Infantino sembra una di quelle telenovele infinite, che regalano un colpo di scena dopo l'altro. La notizia della presunta mega liquidazione a una dipendente con la quale il presidente della Fifa avrebbe avuto una relazione quando era segretario generale della Uefa, tra il 2009 e il 2016, era già emersa nei giorni scorsi. Quello che svela oggi il Telegraph è la cifra in questione, esorbitante: 150.000 sterline, al cambio attuale oltre 175.000 euro.
indagine uefa
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Quando la donna lasciò improvvisamente il suo incarico alla fine del 2011, ricevette la lauta buonuscita che comprendeva anche il finanziamento delle tasse universitarie per un Master presso una business school. Il pagamento fece seguito a un aumento di stipendio di circa 25.000 sterline ottenuto dalla dipendente – che il Telegraph ha scelto di non identificare – dopo la sua promozione da un ruolo amministrativo a una posizione manageriale mentre la presunta relazione era in corso. Dopo che il Telegraph ha rivelato la vicenda la scorsa settimana, è emerso che la Uefa stava valutando l’apertura di un’indagine sul comportamento di Infantino durante i suoi 16 anni all’interno dell’organizzazione. La confederazione europea ha confermato che un pagamento è stato effettuato a una ex dipendente e ha dichiarato di aver successivamente rafforzato i propri regolamenti per "allinearli a quelli di un’organizzazione moderna e di alto profilo". Non ha però reso noto chi abbia autorizzato il pagamento.
fondi
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Secondo alcune fonti, il presunto utilizzo di fondi Uefa sarebbe avvenuto mentre Infantino ricopriva l’incarico di segretario generale. Michel Platini, allora presidente della federcalcio europea, avrebbe affrontato Infantino sulla presunta relazione e sarebbe stato concordato che la donna lasciasse l’organizzazione con una buonuscita. Dopo gli studi, la donna avrebbe assunto un incarico presso un’altra importante organizzazione sportiva internazionale. Infantino, sposato e padre di quattro figli, ha negato qualsiasi relazione. Ieri un portavoce della Fifa ha ribadito la smentita delle accuse, aggiungendo: "Sotto la presidenza di Infantino è sempre stato fatto tutto correttamente".
rilevanza penale
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Ieri, inoltre, un ex presidente della commissione etica della Fifa ha suggerito che le azioni di Infantino potrebbero avere rilevanza penale. Hans-Joachim Eckert, il giudice tedesco che presiedeva la camera giudicante durante lo scandalo di corruzione del 2015 e che contribuì all’estromissione sia di Sepp Blatter sia di Platini, ha affermato che Infantino rischia di "entrare nel campo di attività potenzialmente criminali" qualora non avesse rispettato gli statuti della Fifa. Eckert ha dichiarato al quotidiano svizzero Nzz am Sonntag: "Esistono regole molto rigide che disciplinano ciò che un presidente della Fifa può fare. Nell’ambito delle riforme è stato stabilito che l’organo esecutivo è il segretariato generale, non il presidente. Quest'ultimo rappresenta il calcio, costruisce relazioni e lo promuove a livello globale. Ma non prende unilateralmente decisioni di natura finanziaria". Eckert ha aggiunto: "La Uefa sta cercando, attraverso strumenti legali, di garantire che nessuna prova venga distrutta. Va osservato che, anche se i documenti probatori della Fifa dovessero scomparire, sono coinvolte pure altre parti. È possibile che siano stati effettuati pagamenti già nella fase degli accordi preliminari. Questo porta alla domanda successiva: chi ha fornito il denaro? E dove è finito? Prendiamo il famoso Premio Fifa per la Pace assegnato a Trump, in particolare il trofeo d’oro: chi ha incaricato l’artista? A quali condizioni? Quali materiali sono stati utilizzati? Quanto è costato? Chi lo ha pagato e con quali fondi? La commissione etica deve verificare se tutto sia stato regolare. Se dovesse emergere che Infantino ha ecceduto i propri poteri, non ha consultato alcuna commissione e ha preso la decisione unilateralmente, entreremmo nel campo di attività potenzialmente criminali". Le critiche di Eckert si aggiungono a una crescente rivolta nel calcio mondiale contro Infantino. Ieri Javier Tebas, presidente della Liga, ha dichiarato che "l’era Infantino è finita". Un portavoce della Fifa ha affermato che "la Fifa rinvia alla risposta già fornita al Telegraph il 7 agosto, sottolineando che il signor Infantino nega con forza queste accuse".
La Gazzetta dello Sport
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