Imprese, Tripoli (Unioncamere): "Registro è infrastruttura a servizio del Paese"

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“Il valore del Registro delle imprese va inteso come quello di una vera e propria infrastruttura civile, sociale ed economica al servizio del Paese.

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Conoscere per tempo le dinamiche del mercato è un valore civile che si intreccia con un valore istituzionale. Il Registro delle Imprese ha conferito dignità istituzionale alle aziende, riconoscendo loro uno statuto e un'anagrafe ufficiale in cui essere censite”. Lo ha detto Giuseppe Tripoli, segretario generale di Unioncamere, partecipando al convegno “Trasparenza, innovazione e sviluppo: trent’anni di storia del Registro delle Imprese”, organizzato anche per celebrare i 30 anni dall’entrata in funzione del Registro delle Imprese. Durante l’incontro sono stati presentati i dati dell’indagine di Fondazione Promo Pa.

“Abbiamo effettuato una stima dell'impatto che la creazione e la realizzazione del Registro delle Imprese ha avuto sul Pil italiano, calcolando che in questi anni abbia prodotto un valore di circa 40-45 miliardi di euro - fa sapere Tripoli - Tuttavia, questo non è l'unico aspetto rilevante: il Registro ha generato, innanzitutto, un profondo valore civile, promuovendo la legalità attraverso la conoscenza del tessuto economico è fondamentale per evitare che fenomeni criminali si infiltrino nell'economia sana. Infine, vi è un valore cruciale in termini di semplificazione: grazie a questo strumento, i passaggi tra lo Stato, le Pubbliche Amministrazioni e le imprese risultano semplificati e veicolati attraverso un'unica interfaccia - osserva - Siamo quindi di fronte a un complesso di elementi che vanno ben oltre il mero dato economico”, conclude.

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