L'espansione all'estero che guarda
ora al Portogallo, il potenziamento del settore immobiliare sia
in chiave welfare sia con la proposta di estendere
l'assicurazione sulle catastrofi nelle Polizze Casa,
l'espansione nei servizi sanitari prevedendo dopo l'acquisizione
di Lifenet Healthcare possibili integrazioni con polizze
sanitarie. Sono le tre direttrici su Reale Mutua, la più grande
società di mutua assicuratrice in Italia, sta sviluppando la
propria crescita. Obiettivi da realizzare - ha spiegato il
direttore generale Luca Filippone, senza perdere di vista
l'obiettivo mutualistico che ha visto 'restituire' ai propri
650mila soci circa 41 milioni di vantaggi attraverso il
meccanismo di voucher cumulabili spendibili su polizze, prodotti
vita o per il sostegno di iniziative sociali di Reale
Foundation.
"La diversificazione internazionale rappresenta oggi una
delle principali direttrici di sviluppo del nostro Gruppo -
afferma Filippone - In quest'ottica, non è un mistero che stiamo
guardando con grande interesse diversi mercati tra cui il
Portogallo, un mercato che consideriamo naturale proseguimento
della nostra consolidata presenza in Spagna e Sudamerica".
Attualmente Reale Mutua è presente oltre che in Italia in
Grecia, Spagna e Cile, un'espasione che spesso si è stata
realizzata attraverso l'acquisizione di realtà locali e che ora
in Portogallo guarda alla società Caravela Seguros. "La nostra
strategia - aggiunge - punta a mercati sinergici che possano
beneficiare del nostro know-how, con lo sguardo rivolto ad
alcune aree dell'Europa dell'Est. L'obiettivo è costruire una
presenza globale equilibrata, entrando in territori che offrano
reali opportunità di integrazione e crescita per il nostro
business".
Tra i settori che potrebbero offrire sviluppi Filippone vede
il settore immobiliare, su due diverse direttrici. La strategia
di Living Property punta alla gestione di immobili dove
l'abitare si integra con servizi ad hoc e socialità, in
particolare per anziani autosufficienti. C'è poi la possibile
crescita del settore assicurativo sul rischio di catastrofi
naturali, sul quale Filippone pensa che un maggiore sinergia tra
pubblico e privato. "L'introduzione dell'obbligo sulle polizze
catastrofali per le imprese - sostiene Filippone - sta
finalmente stimolando una maggiore consapevolezza nel settore,
permettendo di mutualizzare il rischio attraverso una sinergia
virtuosa tra pubblico e privato. Crediamo fermamente che questo
modello debba essere esteso anche alle abitazioni private. Per
gli italiani, la casa non è solo un immobile ma l'investimento
di una vita: proteggerla contro gli eventi catastrofali dovrebbe
diventare una priorità". Le percentuali di polizze che coprono
il settore è ancora bassissima in Italia mentre all'estero si
sono diffusi altri modelli che consentono una maggiore
diffusione e anche un abbassamento dei costi assicurativi. "È
necessario un impegno congiunto per creare maggiore
consapevolezza e, parallelamente, per strutturare un quadro
normativo che renda obbligatorio o comunque più diffuso
l'inserimento delle coperture catastrofali nelle polizza casa,
garantendo così una protezione realmente completa", afferma
Filippone.
C'è poi il settore salute, con l'acquisizione di Lifenet
Healthcare, che rappresenta un'evoluzione del settore
assicurativo in una importante filiera di welfare. Su questo
punto l'idea è anche dell'integrazione dei due aspetti - salute
e assicurazione - con la creazione di polizze che prevedano
check-up e, in questo caso, sconti sulla parte assicurativa.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA

1 ora fa
1









English (US) ·