Si rafforza, per il secondo anno
consecutivo, la collaborazione tra illycaffè e Seconda Chance,
associazione no profit fondata nel 2022 per creare un ponte tra
mondo delle carceri e imprese. L'azienda, nel mese che celebra a
livello globale l'impatto positivo delle B Corp sulle comunità e
i territori, attraverso l'Università del Caffè, mette a
disposizione 50 borse di studio per la formazione dei detenuti
sulla produzione del caffè e sua trasformazione.
Vengono fornite competenze per un possibile inserimento nel
mondo del lavoro, in particolare come operatori nel pubblico
esercizio. E' poi iniziato l'inserimento graduale in azienda di
alcune persone coinvolte nell'iniziativa dopo l'attività di
formazione, lo scorso anno, nelle case circondariali di Trieste,
Udine, Pordenone. L'obiettivo è integrare fino a 10 persone
entro il 2026, contribuendo al loro reinserimento.
"Crediamo che le imprese abbiano una responsabilità che va
oltre il risultato economico. Perciò ci impegniamo per sostenere
chi è in situazione di fragilità economica e sociale con
iniziative che promuovono la salute, il recupero dalle
dipendenze e il reinserimento lavorativo dei detenuti - commenta
Cristina Scocchia, a.d. di illycaffè - Offrire una seconda
opportunità a chi sta cercando di ricostruire il proprio
percorso di vita dopo la reclusione significa anche contribuire
a diminuire il tasso di recidiva".
"Finora il team di Seconda Chance ha attivato in Italia quasi
800 offerte di lavoro - dichiara Flavia Filippi, fondatrice e
presidente dell' Associazione - illycaffè ha già preso nel suo
stabilimento di Trieste due persone in esecuzione penale esterna
e proposto altre posizioni".
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2 ore fa
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