Il Venezuela ha concesso le
licenze a tre società straniere per l'esplorazione e la
produzione di gas naturale. Il colosso britannico Bp, insieme a
Xrg degli Emirati Arabi Uniti e a Ucc del Qatar, collaboreranno
in particolare allo sviluppo della fase 2 del giacimento di
Loran, rimasto inutilizzato per oltre 20 anni.
A giugno, il governo della presidente ad interim Delcy
Rodríguez aveva già concesso alla multinazionale inglese Shell
la licenza per la fase 1 di Loran. Il sito, nel nord-est della
nazione, ospita sette giacimenti di gas naturale, sei dei quali
offshore.
Durante la cerimonia di firma delle concessioni, trasmessa
dal canale pubblico Vtv, Rodríguez ha affermato che si impegnerà
affinché il suo Paese "non sia più solo un esportatore di
petrolio, ma anche di gas".
Dopo la cattura di Nicolás Maduro da parte degli Stati Uniti
a gennaio, Caracas ha ceduto alle pressioni di Washington e
riformato la legge energetica venezuelana in modo che le società
americane e straniere potessero beneficiare del petrolio e delle
altre vaste risorse locali.
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