Il vannaccismo in Italia, tra adesioni e riflessioni

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Ora dopo ora prende forma la mappa dei sostenitori di Futuro nazionale, il nuovo soggetto politico di Roberto Vannacci. Dalle Aule parlamentari fino ai consigli regionali e comunali, passando per le associazioni di simpatizzanti sparse nei territori.

Da Nord a Sud c'è fermento, soprattutto dopo l'aut aut lanciato dal consiglio federale della Lega: stop al doppio tesseramento. O si sceglie la tessera del Mondo al Contrario - la struttura associativa che prende il nome dal libro di Vannacci - oppure quella della Lega.

E allora molti, tra le truppe vannacciane, affrettano la decisione. Me non mancano dubbi e riflessioni. A schierarsi subito con il generale è Massimiliano Simoni, unico eletto della Lega nel consiglio regionale della Toscana. Che con il passaggio a Futuro nazionale dà la prima rappresentanza nelle istituzioni al neonato partito.

A Roma, invece, è il deputato Emanuele Pozzolo (ex FdI) a fare il primo passo, accompagnandolo con il motto 'momento audere semper'. "Vannacci può essere il de Gaulle italiano", spiega. Mentre sembra imminente l'addio alla Lega dei deputati Edoardo Ziello e Rossano Sasso. Entrambi, per ora, evitano fughe in avanti. Ma tra i leghisti non restano molti dubbi. "Se ne andranno con Vannacci", è il refrain. E gli stessi diretti interessati spiegano che la loro scelta sarà comunicata al massimo entro venerdì.

Più cauto, invece, un altro deputato del Carroccio, Domenico Furgiuele. Incalzato in Transatlantico, non si sbottona. "Sono leghista, non vannacciano", taglia corto. Ma non scioglie le riserve. Stessi tentennamenti che si registrano tra molti sostenitori leghisti del generale in tutto lo Stivale.

Cosimo Oteri, consigliere comunale del Carroccio a Messina, e fondatore di uno dei circoli di simpatizzanti di Vannacci, non nasconde la sorpresa e prende tempo. Poi sceglie: "noi restiamo con la Lega". Valutazioni in corso anche da parte del consigliere comunale leghista di Cagliari Gennaro Fuoco, fondatore di uno dei dieci Team Vannacci in Sardegna.

Attesa anche tra i leghisti in Liguria, dove è in programma la prossima tappa del tour del generale nei teatri. Mentre in Piemonte arriva l'adesione dell'ex eurodeputato Mario Borghezio, tra i tredici fan locali pronti a seguire il generale.

L'ex leghista viene citato anche dal 'barone nero' Roberto Jonghi Lavarini, esponente della galassia dell'estrema destra, che dalla Lombardia si schiera con Vannacci e sottolinea il lavoro comune "con il vecchio amico Borghezio" per unire le "forze sane della nazione" a partire dal movimento 'Indipendenza' di Gianni Alemanno.

In Veneto, invece, è attesa l'adesione a Futuro nazionale di Stefano Valdegamberi, consigliere regionale eletto nelle fila della Lega, e di Joe Formaggio, vulcanico ex sindaco di Albettone (Vicenza) e per sette anni consigliere regionale di Fratelli d'Italia. Sogna l'appoggio di Vannacci anche il giornalista fondatore del Popolo della Famiglia Mario Adinolfi.

Chi invece è già al fianco del generale è Mauro Giannini, sindaco di Pennabilli in provincia di Rimini. "Siamo grandi amici e camerati", spiega il primo cittadino. Si registrano poi diverse adesioni da molte rappresentanze locali dell'associazione 'Il Mondo al Contrario' presieduta da Guido Giacometti. Che mette a disposizioni un ausilio anche in termini strumentali per il nuovo partito.

A cominciare dal 'think thank' dell'associazione: il centro studi 'Rinascimento nazionale', con sede in provincia di Alessandria. I vannacciani lo definiscono "un luogo fisico e simbolico" per "produrre pensiero e ricerca", nella cornice del maniero medievale, tra Lombardia e Piemonte, di proprietà dell'imprenditore Luca Sforzini. 

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