Il trofeo, lo champagne, il ballo con Noskova e... "Sono un po' brillo": così re Sinner danza su Londra

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Dai festeggiamenti con famiglia e team alla tradizionale Champions Dinner, fino ai venti secondi di danza con Linda Noskova: dentro il rito più esclusivo dello Slam londinese

14 luglio - 07:34 - LONDRA

Sarà che sapeva cosa aspettarsi, dopo lo scorso anno, quando si mostrò piuttosto impacciato nei passi da fare sul palco con l’allora trionfatrice al femminile Swiatek. Sarà che, come ha detto lui arrivando alla tradizionale cena di gala in un elegante hotel nel centro di Londra, era già un po’ "brillo", ma Jannik Sinner in questo Wimbledon se l’è cavata alla grande anche con uno dei rituali che teme di più: il ballo dei vincitori. Nel corso degli anni, soprattutto dopo la revisione voluta da Novak Djokovic e Serena Williams del 2015, ha perso l’aura del gran ballo e si è trasformato più in qualche semplice passo di danza per i due vincitori, tra l’imbarazzato e il divertito, per una ventina di secondi al massimo. Questa volta, nel prendere per mano la regina che arriva dalla Repubblica Ceca Linda Noskova, re Jannik II è sembrato più a suo agio, più convinto di quello che doveva fare. Come se si trattasse di battere di nuovo Alexander Zverev in finale e non di improvvisare qualche passo di danza nella cena di gala che, come vuole un cerimoniale ormai consolidato, ha chiuso l’edizione 2026 dello Slam sull’erba. 

la festa

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Prima del gran ballo, la festa di Sinner si è consumata con il team e la famiglia. Ha dovuto aspettare un po’, perché il rituale di Wimbledon è rigido anche per il vincitore. Prima c’è la consegna in campo del trofeo con l’ananas sopra, direttamente dalle mani della Principessa Kate, madrina di Wimbledon e patrona dell’All England Club. Poi ci sono le parole di rito dell’intervista a caldo, il giro del Centrale con il trofeo tenuto ben saldo e in bella mostra a uso dei fotografi, le strette di mano (comprese quelle con la famiglia reale in cui si è parlato dei principini e del tennis) e la coppa mostrata alla folla adorante dalla terrazza del Centrale. E poi conferenze stampa, interviste con le tv, il selfie negli spogliatoi con tutto il team e un po’ di massaggi. E finalmente il ritorno a casa, nella villa vicina all’All England Club in cui Sinner e il suo team hanno vissuto per tre settimane, costruendo questa sua nuova impresa. Lì c’era lo champagne e qualche snack. Lì sono cominciate le celebrazioni private, quelle che hanno compreso anche un bagno improvvisato nella piccola piscina della villa. E poi tutti alla cena di gala. 

il rituale

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The Champions Dinner, la cena dei campioni, è una tradizione di Wimbledon quanto le fragole con la panna. Si tiene al Raffles, uno storico hotel cinque stelle non lontano da Westminster dove Churchill aveva una suite durante la Seconda Guerra Mondiale. Alla cena di gala, Sinner è arrivato dopo mezzanotte. Con lui tutto il suo team, la fidanzata Laila e anche la famiglia, mamma e papà e il fratello Mark con la compagna. Tutti seguendo il rigoroso protocollo sul dress code che prevede rigorosamente l’abito di gala. Al suo arrivo, il re di Wimbledon in smoking è stato accolto da un video emozionale con i colpi migliori che gli hanno permesso di trionfare anche quest’anno, compreso il match point che ha chiuso la finale contro Zverev. "Sono un po’ brillo" ha confessato Jannik al momento del discorso, in cui ha rivissuto le emozioni del quinto Slam della carriera. Nel menu un antipasto di salmone, carne d’agnello e un tris di dessert che oltre alla torta al lime con il gelato al miele comprendeva le immancabili fragole con la panna, la vera istituzione di Wimbledon. Dopo l’una è stato il momento della consegna della replica dei trofei, quelli che i due vincitori potranno portarsi a casa. E poi i 20 secondi del gran ballo tra il re e la regina del 2026, tra Sinner e Noskova. Jannik stavolta era a suo agio: essere diventato il 10° giocatore della storia a fare il bis a Wimbledon è servito anche a questo.

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