(di Beatrice Campani)
Nasce una nuova visione del
sartoriale per la moda maschile di Louis Vuitton firmata dal
direttore creativo Pharrell Williams, che ieri sera a Parigi ha
aperto la settimana della moda uomo con una visione
'futuristica' del classico tailoring per l'autunno/inverno
2026/27. Il musicista e produttore americano ripensa la moda
uomo attraverso un guardaroba sartoriale rivisto e corretto con
i 'timeless textiles', ovvero tessuti tecnici innovativi creati
dagli artigiani dello Studio Homme della maison francese.
È una rivoluzione creativa che porta in passerella tessuti
sartoriali tecnici ispirati ai classici materiali della moda
uomo, come pied-de-poule, spigato, quadri, ma prodotti con
filati tecnici che acquisiscono qualità e aspetto innovativi:
diventano riflettenti alla luce (anche il denim),
termoregolatori, impermeabili o idrorepellenti. Un'idea, questa,
che lo stilista americano ha voluto sottolineare anche con il
set della sfilata, allestita al Jardin d'Acclimatation, nel Bois
de Boulogne parigino. Qui ad accogliere gli ospiti c'era la
Drophouse, la casa del futuro progettata da Williams con lo
studio di architettura Not a hotel.
Attorno alla casa prefabbricata, concepita come un pop-up con
pareti di vetro e atmosfere zen, un giardino e un prato verde
che diventa passerella. Questo set offre lo spunto per l'idea
del designer, nominato nel 2023 alla guida della linea uomo
Vuitton, che vuole proporre una visione di lusso "misurata
sull'utilità". Dunque grazie ai nuovi 'timeless textiles' il
dandy del futuro veste sì sartoriale, ma con giacche in seta o
chambray create con tessuti termoattivi impermeabili e
idro-reppellenti, o capi tecnici increspati con alluminio, per
garantire effetti riflettenti. Nasce anche il tessuto Lv
Silk-Nylon, in cui il classico monogram è realizzato con un mix
di seta e nylon riciclato, idrorepellente, per un effetto che da
lontano sembra pelle.
Pharrell gioca anche con gli effetti trompe l'oeil: la
maglieria assume un aspetto tecnico, l'outerwear in seta imita
il twill di nylon. Per un tocco de-luxe sono ricreate anche le
gocce di pioggia sui capi, evocate tramite ricami fatti a mano
con l'applicazione di cristalli. Occhi puntati, come si conviene
per una maison come Vuitton, sugli accessori, soprattutto sulle
borse, vezzo stilistico del dandy vestito Pharrell: il must è la
borsa Speedy P9 proposta in passerella in monogram luminoso al
buio, in coccodrillo nero con le catene gioiello o in struzzo.
Non è finita: l'ispirazione retro-futuristica porta Pharrell a
ripensare le borse anche in forme che assomigliano a uno stereo
per la musica, alla sveglia, o un coniglio in shearling.
Sfilano anche gli iconici bauli della casa francese, tra cui
una versione decorata con la riproduzione dipinta a mano delle
vetrate floreali Art Nouveau della casa della famiglia Louis
Vuitton ad Asinères, a nord di Parigi. Live la colonna sonora
dello show, prodotta da Williams e realizzata grazie a un coro e
un'orchestra posizionati nella sala. Tra le tracce anche 'Pray
for Ya' di John Legend, presente alla sfilata, assieme a star
come Usher e Callum Turner, l'attore britannico promesso sposo
di Dua Lipa.
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