Si parla sempre del legame mamma-figlio, e di come questo influisca sulla salute e il comportamento del bambino. Ma il padre? Uno studio pubblicato su Health Psychology ha deciso di indagare la metà più "trascurata" della coppia genitoriale, mettendola al centro e analizzandone il comportamento nei confronti del figlio durante l'infanzia per capire come influisse sulla sua salute futura.
È emersa una correlazione (non, è importante sottolinearlo, un chiaro legame di causa-effetto) tra lo stile genitoriale paterno e la salute cardiaca e metabolica dei figli cresciuti. L'aspetto curioso? Il comportamento delle madri non ha avuto lo stesso effetto.
Padri competitivi. Gli autori hanno seguito nel tempo 292 famiglie, osservando l'interazione tra padre, madre e figlio. I papà più sensibili e attenti nei confronti dei figli di dieci mesi di età erano anche più collaborativi e meno competitivi nei confronti della madre quando il piccolo aveva due anni; al contrario, quelli che erano stati meno attenti durante l'infanzia tendevano poi a ricercare le attenzioni del figlio di due anni, mettendosi in competizione con la madre.
All'età di sette anni, i bambini sono stati sottoposti a dei test per esaminare quattro marcatori metabolici e infiammatori: chi aveva vissuto in una dinamica di cogenitorialità competitiva è risultato più incline a soffrire di una cattiva salute metabolica e cardiaca.
E le mamme? Sorprendentemente, lo stesso modello applicato alle madri non ha sortito gli stessi risultati: «Questo non significa che i papà contano e le mamme no», sottolinea Hannah M.C. Schreier, una degli autori. «Piuttosto suggerisce che un coinvolgimento positivo dei padri durante l'infanzia migliori la salute di tutta la famiglia».
Perché succede? Gli autori avanzano due possibili spiegazioni ai risultati. La prima è che i padri tendono a reagire emotivamente alle tensioni con l'altro genitore, e questo può portarli a diventare un veicolo di stress relazionale, influenzando la salute del bambino.
La seconda spiegazione è che i bambini trascorrono generalmente più tempo in interazioni individuali con la madre, per cui quando sono con il padre diventano particolarmente sensibili al suo comportamento all'interno del gruppo familiare.












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