Dopo due edizioni che hanno
conquistato pubblico, rider e media internazionali, il Red Bull
Genova Cerro Abajo è pronto a tornare nel 2026, confermando per
il terzo anno consecutivo la presenza della città ligure nel
circuito di urban downhill più spettacolare e selettivo al
mondo. L'appuntamento cambia e si sposta nella prima metà
dell'anno, il 27-28 giugno.
Dopo il grande successo delle edizioni 2024 e 2025, la
"Superba" è ormai un crocevia attesissimo del calendario
internazionale: il suo tessuto urbano unico al mondo consente
uno spettacolo sportivo senza pari, grazie ai 2,2 km di percorso
mozzafiato, su 279 metri di dislivello, da Monte Peralto a Largo
della Zecca, in una corsa vertiginosa tra ostacoli naturali,
scalinate secolari, curve a gomito e insidie artificiali
appositamente integrate tra "creuze" e "caruggi".
I numeri delle scorse edizioni parlano chiaro: nel 2024 e nel
2025 circa 35-40.000 spettatori hanno popolato il tracciato
genovese lungo l'arco della giornata di gara, e centinaia di
migliaia di utenti hanno guardato la diretta e la differita su
Red Bull TV. Un racconto corale, amplificato dalla copertura
dei principali media sportivi e non, nazionali e internazionali.
La sfida è lanciata a Tomáš Slavík e Roger Vieira,
rispettivamente vincitori dell'edizione 2024 e 2025, che saranno
nuovamente al via per il terzo anno consecutivo con ambizioni di
successo, ma dovranno misurarsi con una platea di competitor più
che mai determinata a scalzarli dal trono.
Pronti a dare battaglia anche gli italiani Lucas Vega (ligure
doc e vero idolo locale, quindi carichissimo nell'affrontare la
tappa di casa) e Hannes Alber (finalista dell'edizione 2025 e
presenza fissa nella top-15 del circuito Red Bull Cerro Abajo).
Un assaggio dello spettacolo che ci aspetta a Genova si è avuto
a metà febbraio a Valparaiso, kick-off della stagione 2026 del
Red Bull Cerro Abajo: su un tracciato particolarmente scivoloso,
che ha portato diversi top rider a commettere gravi errori (tra
gli altri, Roger Vieira, Bernard Kerr e Alex Rudeau hanno "perso
il treno" per lottare per la vittoria), Sebastian Holguín ha
dominato dalla qualifica fino alla discesa decisiva, precedendo
Adrien Loron e Felipe Agurto, racchiusi in un intervallo di
appena 2,29 secondi. Da segnalare infine, per l'Italia, la
qualificazione di Alber e di Chris Hauser.
«Il ritorno del Red Bull Cerro Abajo è una conferma della
capacità di Genova di ospitare eventi sportivi internazionali
che valorizzano in un modo unico la sua identità - dichiara la
sindaca di Genova, Silvia Salis - il tracciato che si snoda tra
creuze, caruggi, scalinate e scorci iconici racconta una Genova
verticale e spettacolare, capace di trasformare le proprie
peculiarità urbane in un elemento di attrazione sportiva,
turistica e mediatica. Siamo pronti per una terza edizione che
consoliderà un successo di portata internazionale e quel legame
inscindibile tra sport, promozione della città e partecipazione
di pubblico».
La macchina organizzativa è già al lavoro per dare vita a
un'edizione 2026 il cui spettacolo, come da tradizione, non si
limiterà alla gara in sé, ma "accenderà" tutta la città. Anche
quest'anno l'evento sarà ad accesso gratuito, aperto a tutti:
dagli appassionati dello sport ai semplici curiosi, chiunque
potrà vivere da vicino l'energia della gara posizionandosi lungo
il percorso nei view point dedicati.
Giunto al terzo anno consecutivo in calendario, il Red Bull
Genova Cerro Abajo rafforza il proprio ruolo tra gli
appuntamenti che "mettono Genova sulla mappa" dell'emozione
sportiva. Il successo di pubblico e rider delle edizioni
precedenti è solo una tappa nel percorso di definizione di una
nuova identità urbana dove sport, spettacolo e territorio si
incontrano, valorizzandosi reciprocamente in modo sempre più
riconoscibile ed esaltando il carattere unico del capoluogo
ligure.
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