Bassirou Diomaye Faye ha postato una foto su Facebook che lo ritrae con alle spalle il trofeo. Per il suo popolo è la conferma che la coppa resterà a Dakar
La Coppa d’Africa non si muove dal Senegal, almeno per ora. Ci tiene a ribadirlo anche il Presidente della Repubblica Bassirou Diomaye Faye, seppur senza usare le parole. Il capo dello Stato ha preferito aggiornare l’immagine del profilo sui propri account social, in modo eloquente: lui alla scrivania, la bandiera del Senegal a sinistra e, ben visibile alle spalle, la Coppa d’Africa. Per i Leoni della Teranga, adesso, la partita è diventata politica.
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Diomaye Faye, in carica da un paio d’anni, non ha mai nascosto l’importanza che il trofeo rivestiva per il proprio Paese. Lo aveva scritto il 18 gennaio, subito dopo il trionfo di Mané e compagni, in un post: "Affidando ai giocatori la bandiera nazionale, avevamo dato loro una missione. L’hanno compiuta brillantemente, al termine di una partita epica, portando in alto di colori del Senegal fino alla vetta del calcio africano. Mi congratulo coi nostri Leoni per la storica vittoria. Di fronte alle avversità e sotto un’immensa pressione hanno lottato in modo eroico, con coraggio, disciplina e solidarietà".
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Poi, appunto, la foto con il trofeo ben visibile nello studio. Un messaggio fortissimo, pubblicato su Facebook con la sola bandiera del Senegal come didascalia. E nei commenti i connazionali di Faye si sono ovviamente scatenati: "La Coppa non lascerà mai il Senegal" è la frase che va per la maggiore, assieme a "Un’immagine vale più di mille parole" e "Ecco il guardiano della nostra Coppa". Scelta che va di pari passo col commento dell’ex presidente della Federcalcio senegalese, Augustin Senghor: "L’Africa e il mondo intero ci riconosceranno campioni della Coppa d’Africa 2025 in Marocco. Il Senegal si terrà il trofeo a qualunque costo".
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Secondo la Confederazione Africana, il Senegal nella finale di oltre due mesi fa ha violato gli articoli 82 e 84 del regolamento della Coppa, quelli inerenti l’abbandono di una partita che conduce alla sconfitta per 0-3 a tavolino. Il Marocco ha chiesto fermamente la restituzione del trofeo, ma la sensazione è che la battaglia sarà ancora lunga: è diventato infatti virale nell’ultimo periodo un video che mostra il ct senegalese Thiaw affidare la Coppa direttamente ai militari. Come a dire: mettiamola in sicurezza un po’ di più. E nei giorni scorsi, in conferenza stampa col Lione, a Moussa Niakhate (compagno di reparto di Koulibaly in nazionale) hanno chiesto un commento sulla vicenda, ma lui si è limitato a rispondere: "Per rispetto del Lione parlerò solo del match che mi attende col club. Ad ogni modo sappiate che il mio pensiero è lo stesso che ho pubblicato sui social nelle scorse ore". Ovvero una storia Instagram: lui con il trofeo e la didascalia "Siamo campioni d’Africa e non mi stancherò mai di dirlo. Per l’eternità".










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