Rafa ha 9 gol in campionato ma, nelle partite in cui è in campo, i rossoneri fanno 1,32 gol a partita. Quando è infortunato o indisponibile, la media sale a 2,14 reti ogni 90 minuti. Dilemma per Allegri: insistere con lui?
Il mondo Milan, per un motivo o per l'altro, da domenica parla tantissimo di Rafa Leao, del suo futuro, dell'impatto sulla squadra. In questo mondo di bianco o nero, ci si divide: o con lui o contro di lui. Ecco, per alimentare il dibattito ci sarebbe anche questo curioso paradosso: Leao è il miglior marcatore del Milan - in campionato 9 gol, in stagione 10 gol come Pulisic - ma la squadra, senza di lui, segna di più. Come è possibile?
i numeri
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Il Milan in campionato ha giocato 7 partite senza Leao: sei volte era indisponibile, una volta è rimasto in panchina. In quelle sette partite, la squadra ha segnato un gol a Cremonese e Bologna, due a Lecce e Sassuolo, tre a Udinese, Verona e Bologna. Media altissima: 2,14 a partita. Nelle 22 partite con Rafa, invece, il Milan ha segnato 29 gol: 1,32 di media. Interessa scendere nel dettaglio, considerando i minuti in campo? Con Leao, 23 gol in 1.492 minuti: un gol ogni 65 minuti. Senza Leao, 21 gol in 1.118 minuti: un gol ogni 53 minuti. Sempre meglio senza Rafa.
perché succede
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Come si spiega tutto questo? Leao non è particolarmente bravo a giocare con i compagni e con lui l'attacco è più imprevedibile ma anche più statico. La teoria secondo cui Santiago Gimenez fosse molto più impreciso davanti alla porta ma molto più utile alla squadra è discutibile ma ha un fondamento. Gli ultimi mesi poi incidono molto. Rafa e Christian Pulisic non stanno bene e probabilmente non stanno nemmeno troppo bene insieme. Negli ultimi giorni hanno litigato e fatto pace ma il Milan nel 2026, con loro come riferimenti offensivi, fatica. Nelle 13 partite di questo anno solare ha segnato 17 gol, più o meno 1,3 a partita. Sono pochi per una squadra da scudetto.
la soluzione tridente
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Molti tifosi a questo punto allargano le braccia e propongono: "Riportiamo Leao a sinistra e giochiamo col tridente". Se Allegri sentisse, sereno come sempre, farebbe notare che nella vita ci sono svantaggi e svantaggi. A Cremona, dopo la partita, ha detto la sua: "Il tridente in questo momento è una soluzione a gara in corso. Quando ci sono grandi ritmi, è normale che anche gli esterni debbano lavorare molto e si perda un po’ di lucidità". No, a meno di sorprese non lo userà dall'inizio nemmeno contro il Torino, e Leao dovrà giocarsi due posti con Nkunku, Füllkrug e Pulisic. Se gli daranno una maglia, giocherà il suo calcio, con pregi e difetti: prendere o lasciare.











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