Il paradosso di Shai: più domina, più i dubbi crescono su di lui

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 Shai Gilgeous-Alexander #2 of the Oklahoma City Thunder and Nikola Jokic #15 of the Denver Nuggets look on during the game during Round 2 Game 2 of the 2025 NBA Playoffs on May 7, 2025 at Paycom Center in Oklahoma City, Oklahoma. NOTE TO USER: User expressly acknowledges and agrees that, by downloading and or using this photograph, User is consenting to the terms and conditions of the Getty Images License Agreement. Mandatory Copyright Notice: Copyright 2025 NBAE   Garrett Ellwood/NBAE via Getty Images/AFP (Photo by Garrett Ellwood / NBAE / Getty Images / Getty Images via AFP)

L'Mvp in carica è indubbiamente uno dei giocatori più forti in Nba, come dimostrano i numeri, ma non è ancora riuscito a conquistare i cuori degli appassionati come altre star della lega. Ecco perché

Riccardo Pratesi

Collaboratore

10 marzo - 20:00 - MILANO

Shai Gilgeous-Alexander è l’uomo del giorno. L’Mvp in carica eguaglia una leggenda come Wilt Chamberlain portando a 126 le partite con almeno 20 punti segnati. La sua Oklahoma City guarda tutti dall’alto, i campioni uscenti vantano il miglior record Nba. Vittorie, canestri determinanti e record. Shai fa il pieno. Eppure c’è chi storce la bocca. Diciamoci la verità: soprattutto tra gli appassionati, ma anche tra gli addetti ai lavori, sono in tanti a non considerarlo nella categoria non solo di Nikola Jokic, ma neppure di Luka Doncic, Vic Wembanyama e Giannis Antetokounmpo. Qualcuno gli preferisce pure il miglior Kawhi Leonard. Perché così tanti schizzinosi? Proviamo a guardare al bicchiere mezzo pieno anzitutto, ma pure a capire perché le prodezze di Shai non “attaccano” nel cuore dei tifosi (avversari), neve che si scioglie al primo sole. Ecco i cinque motivi per cui gli scettici dubitano, alla San Tommaso. Vogliono vedere per credere e talvolta a Shai non basta neppure quello, neppure l’evidenza. 

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