L'Mvp in carica è indubbiamente uno dei giocatori più forti in Nba, come dimostrano i numeri, ma non è ancora riuscito a conquistare i cuori degli appassionati come altre star della lega. Ecco perché
Shai Gilgeous-Alexander è l’uomo del giorno. L’Mvp in carica eguaglia una leggenda come Wilt Chamberlain portando a 126 le partite con almeno 20 punti segnati. La sua Oklahoma City guarda tutti dall’alto, i campioni uscenti vantano il miglior record Nba. Vittorie, canestri determinanti e record. Shai fa il pieno. Eppure c’è chi storce la bocca. Diciamoci la verità: soprattutto tra gli appassionati, ma anche tra gli addetti ai lavori, sono in tanti a non considerarlo nella categoria non solo di Nikola Jokic, ma neppure di Luka Doncic, Vic Wembanyama e Giannis Antetokounmpo. Qualcuno gli preferisce pure il miglior Kawhi Leonard. Perché così tanti schizzinosi? Proviamo a guardare al bicchiere mezzo pieno anzitutto, ma pure a capire perché le prodezze di Shai non “attaccano” nel cuore dei tifosi (avversari), neve che si scioglie al primo sole. Ecco i cinque motivi per cui gli scettici dubitano, alla San Tommaso. Vogliono vedere per credere e talvolta a Shai non basta neppure quello, neppure l’evidenza.









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