"Nella Chiesa c'è e
deve esserci posto per tutti": lo ha sottolineato Papa Leone XIV
nell'udienza generale proseguendo le catechesi sui documenti del
Concilio Vaticano II. "Questo popolo mostra la sua cattolicità",
ovvero la sua universalità, "accogliendo le ricchezze e le
risorse delle diverse culture e, al tempo stesso, offrendo loro
la novità del Vangelo". Quindi "la Chiesa è una ma include
tutti" e "non può mai essere ripiegata in sé stessa, ma è aperta
a tutti ed è per tutti".
"È un grande segno di speranza - soprattutto ai nostri
giorni, attraversati da tanti conflitti e guerre - sapere che la
Chiesa è un popolo in cui convivono, in forza della fede, donne
e uomini diversi per nazionalità, lingua o cultura: è un segno
posto nel cuore stesso dell'umanità, richiamo e profezia di
quell'unità e di quella pace a cui Dio Padre chiama tutti i suoi
figli", ha concluso il Pontefice.
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