Primo o, come minimo, secondo posto
in classifica. Per Antonio Conte vincere lo scudetto o almeno
sfiorarlo è una consuetudine cui non vuole rinunciare. Proprio
per questo una vittoria nella sfida di domani sera al Maradona
con il Milan, che ha un punto in più degli azzurri, è una sorta
di imperativo categorico. Il Napoli, caricato a mille
dall'allenatore, sta ritrovando gli infortunati di lungo corso.
Ora mancano all'appello Di Lorenzo, Rrahmani, Vergara, Neres e
Lukaku. Alcuni tra questi potranno rientrare per fine aprile
(Rrahmani anche prima), mentre il brasiliano, operato alla
caviglia a gennaio, lo si potrà rivedere in campo soltanto nel
finale del campionato.
L'aver ritrovato De Bruyne e McTominay, comunque, mette Conte
in condizione di poter schierare con il massimo delle
potenzialità tecnico-tattiche il tridente d'attacco e fondare
sul 3-4-2-1, un modulo che gli sta dando soddisfazioni. Il belga
e lo scozzese si sistemeranno alle spalle di Hojlund, pronti
anche a puntare la porta rossonera mettendosi in proprio e
facendo valere le loro capacità balistiche. In difesa non è
ancora sciolto il dubbio per l'utilizzazione di Olivera o di
Juan Jesus, col brasiliano favorito. Beukema sul lato opposto
del campo dovrebbe essere sicuro della riconferma.
Per preparare nei dettagli la sfida, Conte ha organizzato una
Pasqua di lavoro, col gruppo che si è ritrovato in mattinata a
Castel Volturno, poi tutti a casa per il pranzo pasquale. Domani
i calciatori si ritroveranno in un albergo della zona flegrea e
attenderanno insieme il momento di trasferirsi al Maradona.
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2 ore fa
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