Antonio Conte vorrebbe una squadra concentrata e con l'attenzione vigile sul Bologna perché, quando mancano ormai soltanto tre partite alla conclusione del campionato, il traguardo della qualificazione alla Champions League del prossimo anno non è ancora stato raggiunto.
Una vittoria contro gli emiliani potrebbe chiudere il discorso e gli azzurri hanno in questo caso il vantaggio di giocare nel posticipo di lunedì, quando conosceranno i risultati delle dirette concorrenti. Dunque c'è ancora un altro passo da fare prima di poter considerare, almeno virtualmente, chiusa la stagione e cominciare a pensare al futuro. Ma le distrazioni anche ora non mancano e tanti sono i temi che la quotidianità pone all'attenzione della squadra, dell'allenatore, della società e dei tifosi. I tifosi attendono con impazienza che l'incontro chiarificatore tra Conte e De Laurentiis veda finalmente la luce e si decida se sarà ancora per un anno il tecnico salentino a sedersi sulla panchina del Napoli o se il rapporto si interromperà. Perché i due si diano un appuntamento è necessario però che si sappia con certezza se la squadra il prossimo anno parteciperà o meno alla Champions League. E non è un tema di poca rilevanza perché tra l'esserci o il non esserci nella più importante rassegna calcistica continentale, ballano circa 70 milioni di euro, una cifra che può cambiare il volto della rosa e che se incassata metterebbe De Laurentiis in una posizione più tranquilla.E' probabile che in occasione dell'incontro allenatore e presidente discutano anche del futuro di Lukaku, calciatore che al momento è ancora considerato 'infortunato', la cui sorte, dopo la ribellione e il ritardato ritorno in Italia dal Belgio, è tutta da definire.
Ma ci sono altri fattori di instabilità in giro. De Bruyne, innanzitutto. Che cosa ne sarà del belga? Deciderà di rimanere ancora un altro anno a Napoli o si farà attrarre dalle sirene di un calcio più ricco ma di minor prestigio, come potrebbe essere quello dei Paesi Arabi o degli Stati Uniti? In un contesto così effervescente, Conte deve però concentrarsi sulla preparazione della partita con il Bologna e sulla formazione da mandare in campo. Il tecnico deve ora confrontarsi con il problema delle scelte, visto che sono di nuovo disponibili anche Di Lorenzo e Vergara e che, oltre a Lukaku, rimane inserito nella lista degli infortunati il solo Neres. E' probabile che dall'inizio l'allenatore si affidi alla stessa formazione mandata in campo con il Como, con la sola eccezione di Di Lorenzo al posto di Beukema. Ma ulteriori e decisive indicazioni arriveranno per lui nei prossimi due giorni di allenamento e di preparazione tattica alla sfida con i rossoblù di Italiano, l'allenatore che potrebbe sostituirlo alla guida del Napoli se l'accordo sottoscritto con De Laurentiis due anni fa dovesse interrompersi bruscamente.
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