Il terzino saluta Catanzaro, per il difensore siamo ai dettagli finali, il brasiliano costa oltre 30 milioni
La puntualità è un dettaglio: perché si fa in fretta a dire ch’è fatta, ch’è chiusa, che si sta semplicemente galleggiando intorno a un bonus di troppo, ma al mercato non conviene sbilanciarsi, concedendosi appuntamenti con le firme. Quel che sembra stai per succedere, in realtà può anche trasformarsi in plastica illusione: poi si finirà per scoprire che in verità la differenza era raccolta in una banalità o magari no e dunque, meglio la prudenza. Costantino Favasuli (22) ha salutato Catanzaro, lo ha fatto pubblicamente e non deve fare altro, domani, che un salto a Villa Stuart, per le visite mediche che introducono al fatidico benvenuto di Adl: sette milioni (uno di prestito, sei per il riscatto obbligatorio, un altro nel caso in cui...) e bottiglie di bollicine da stappare.
in difesa
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Da solo, o chissà se con Benoit Badiashile (25), che ha riempito il Ferragosto e pure la domenica di Giovanni Manna, il diesse, incollato al telefono per rimuovere gli ultimi spigoli: il prestito da tre milioni è stato accettato; poi ce ne sarebbero altri ventisette per il riscatto (un diritto, non l’obbligo) e infine una differenza di vedute su un altro milioncino da riconoscere eventualmente al Chelsea in caso di scudetto. Le trattative sono complicate, investono vari interessi — quelli dei club, dei giocatori, dei procuratori — e non si concludono mai quando si vorrebbe: il Napoli ha fretta, vuole avere il centrale difensivo per andare a Marassi, sabato, con un organico completo, non ha neanche smesso di pensare ad Aguerd (30) che improvvisamente è andato via dalla Real Sociedad e comunque intende rinforzarsi con il francese di origini congolesi. La prima scelta, come si usa dire d’estate: le notti, in genere, si discute ad oltranza, si tenta di arrivare a soluzioni inaspettate, si accelera e se al risveglio Badiashile sarà diventato seriamente il difensore da consegnare ad Allegri, attrezzarsi per farlo vedere dagli specialisti sarebbe veramente esercizio semplicissimo, come farlo arrivare direttamente su Roma in giornata.
all'attacco
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È invece più complicato comporre il mosaico offensivo, con tutto quello che può capitare: al Napoli interessa Gabriel Jesus (29) che l'Arsenal non ha portato neanche in panchina nella finale di Community Shield, indizio mica irrilevante a pensarci bene. Per certi colpi, servono però tanti (tantissimi) soldi: una ventina di milioni di euro per l’acquisto, e potrebbero essere insufficienti, poi una mezza dozzina (e chissà se basterebbero) per sedurre il brasiliano. Qui i tempi si allungano, le priorità sono altre e la concorrenza resta rilevante: sarà consentito prendersi ogni pausa di riflessione, persino aspettare eventualmente nuovi rilanci su attaccanti che ci sono in organico e che Manna dovrà in qualche modo sistemare. Per Lang, echi dall'Olanda (l'Ajax) e di nuovo pure dalla Turchia (il Galatasaray), mentre all'Atalanta è stato detto che non c’è alcuna intenzione di chiacchierare sul prestito, possibilità impraticabile per chiunque: Lang vale venticinque milioni di euro, e De Laurentiis che un anno fa ne ha spesi ventotto non gradisce rimetterci, giustamente. Poi c’è Lucca, che in Italia ha estimatori ma ha pur sempre una sua quotazione fortemente indirizzata dall’investimento di dodici mesi fa, quando ci vollero trentacinque milioni di euro per convincere l'Udinese a cedere il centravanti piemontese. E a guardare con simpatia oltre Manica: che siano pounds o euro, a quel punto, farebbe poca differenza. Con il bilancio in sicurezza, viene più naturale mettersi a sognare. Però Badiashile, che sempre da Londra viene, sta più avanti, sembra quasi si veda...










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