La stella di Golden State, alle prese con una sindrome femoro-rotulea al ginocchio destro, sta aumentando i carichi di lavoro, ma salterà almeno altre cinque partite
12 marzo - 15:02 - MILANO
Per rivedere Steph Curry in campo bisognerà aspettare ancora. Golden State ha rivalutato il giocatore, alle prese con una sindrome femoro-rotulea al ginocchio destro, spiegando che "continua a fare buoni progressi, ma verrà rivalutato fra dieci giorni". Gli allenamenti individuali proseguono e i carichi di lavoro aumenteranno progressivamente, ma ci vorrà ancora del tempo. Senza di lui, che ha giocato l'ultima partita contro i Pistons il 31 gennaio, i Warriors hanno perso 10 gare su 15 e si trovano al momento noni con 32 vinte e 33 perse. Evitare i playin è praticamente impossibile, ma Curry, 27.3 punti di medi in stagione, sta comunque lavorando tanto per rientrare. Inizialmente si pensava che lo stop potesse durare solo fino alla pausa dell'All Star Game, ma il problema, che lo stesso Curry ha definito un po' "imprevedibile", persiste ancora. La squadra di Steve Kerr dovrà fare a meno di lui per almeno altre cinque partite.
La Gazzetta dello Sport
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