Il Garante per la Privacy ha avviato - secondo quanto si apprende - un'istruttoria nei confronti di Gian Gaetano Bellavia, il commercialista consulente di Procure della Repubblica e chiamato in più occasioni da Report a commentare le proprie inchieste. Gli uffici dell'autorità hanno inviato una richiesta di informazioni al professionista in relazione alla violazione di dati personali. Forza Italia ha presentato un'interrogazione ai ministri Carlo Nordio ed Adolfo Urso segnalando la circostanza che Bellavia "detenesse materiali riservatissimi di numerose procure, che probabilmente poteva mettere a disposizione anche di Report".
La Russa, a che titolo Bellavia schedava mio figlio? - "In merito alla vicenda dei file rubati al commercialista Gian Gaetano Bellavia, consulente della trasmissione Report e che ho personalmente conosciuto quando era ragazzino, (in quanto figlio di una famiglia molto amica dei miei genitori e fratello di Marina, che non so come giudicherebbero oggi il suo operato) ritengo che sarebbe molto interessante sapere a quale titolo lo stesso dott. Bellavia deteneva, ben schedato tra i tanti, anche un file relativo a Geronimo La Russa che di sicuro non ha procedimenti giudiziari a suo carico e, a fronte dei suoi successi professionali, ha come unica fonte di interesse quella di essere figlio del presidente del Senato". Lo dichiara Ignazio La Russa, presidente del Senato della Repubblica.
Gasparri, preoccupa presunto dossieraggio e menzogne di Report - "Negli ultimi giorni è emerso un fenomeno molto preoccupante: un presunto dossieraggio che fa capo a un tale Bellavia, il quale collaborava con 19 sostituti procuratori e procuratori della Repubblica, e anche con il programma Report. Bellavia ha denunciato che una sua ex collaboratrice gli ha sottratto milioni di file, un episodio inquietante. Non è chiaro se questi file, provenienti dalle procure, fossero riservati, come possiamo immaginare, o se fossero utilizzati in qualità di consulente sia per Report che per le procure. Non so se nello studio di Bellavia vi fosse una paratia, ma certo non era sufficiente a impedire il furto, che oggi, tramite mezzi telematici, è abbastanza facile. Siamo preoccupati e non vorremmo che si trattasse di un altro caso di dossieraggio. Invitiamo la Rai a vigilare su quanto accaduto, e, pur esprimendo la nostra solidarietà per i fatti di violenza e gli attentati - solidarietà che abbiamo già manifestato in commissione Antimafia e in commissione di Vigilanza Rai - siamo increduli di fronte alle menzogne". Così il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri, intervenendo in aula al Senato. E ha aggiunto: "Io e il presidente del Senato, La Russa, siamo stati testimoni diretti del fatto che l'onorevole Lo Porto nel '92 ha chiesto di non votare per Borsellino presidente della Repubblica, mentre su Report è stato detto il contrario e, quindi, che Lo Porto sarebbe stato anche un traditore di Borsellino. Mondani ha mentito, e noi, come testimoni oculari possiamo smentire le falsità diffuse da Report, da Mondani e da Ranucci". Quindi ha concluso ricordando di aver già chiesto ispezioni al ministro della Giustizia e sollecitando la presidenza "a farsi carico delle risposte a queste interrogazioni, poiché esistono atti di prevaricazione che si ripetono periodicamente e che non vogliamo mettere a tacere, ma che devono essere indagati dal ministero, dalle ispezioni e dall'attività parlamentare che rivendichiamo con piena libertà, nonostante le menzogne e le intimidazioni".
Floridia su caso Report-Bellavia "Fi ci metta la faccia in Vigilanza" - "L'uso che Forza Italia sta facendo della vigilanza Rai nel caso Bellavia-Report è gravissimo. Da un lato tengono la commissione in ostaggio, bloccandone il funzionamento perché non viene nominata la presidente gradita al partito, nello specifico a Maurizio Gasparri; dall'altro sbandierano interrogazioni dal chiaro carattere intimidatorio, con il malcelato intento di delegittimare non solo Report, ma l'intero impianto del servizio pubblico". Così in una nota la presidente della commissione di Vigilanza Rai Barbara Floridia. "Colpire Report - prosegue Floridia - significa colpire una trasmissione che da oltre vent'anni rappresenta la punta di diamante del giornalismo d'inchiesta della Rai. Ma c'è di più, ed è ancora più grave: queste interrogazioni arrivano a mettere sotto accusa persino l'Ufficio legale della Rai, che svolge un ruolo essenziale di tutela del servizio pubblico e che si avvale di professionisti di altissimo profilo come Francesco Spadafora. Un attacco che non ha nulla di tecnico e molto di politico. È legittimo allora chiedersi se il vero obiettivo di Maurizio Gasparri e dei suoi colleghi non sia quello di mettere le mani anche sull'Ufficio legale, per decidere più agevolmente quali trasmissioni difendere e quali lasciare esposte. Se davvero esistono questioni da chiarire, perché non affrontarle nella sede propria, cioè una Commissione di Vigilanza finalmente funzionante? Se ne discuta apertamente, in un dibattito aperto. Forza Italia e l'intera maggioranza sono pronte a metterci la faccia o dobbiamo pensare abbiano paura?", conclude la presidente della commissione di Vigilanza Rai Barbara Floridia.
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