Il flop dell'Italia non cambia il presente di Bonucci: resta azzurro, ma il futuro...

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Il rapporto tra l'ex difensore di Juve e Milan e la Figc è precedente alla nomina di Gattuso. Ora Leo continuerà il percorso Uefa Pro con l'obiettivo di ottenere una panchina  

Fabiana Della Valle

Giornalista

15 aprile - 16:27 - MILANO

Partite, relazioni sui giocatori e studio, in attesa di conseguire l’abilitazione per allenare in Serie A. Il presente di Leonardo Bonucci è ancora azzurro, il futuro chissà. Intanto, in attesa della scadenza del suo contratto, l’ex difensore continua a lavorare per l’Italia anche dopo la fine dell’era Gattuso e i tanti stravolgimenti in Figc. Il motivo è molto semplice: Leo ha un contratto che prescinde da quello dell’ex ct e la Federazione gli ha chiesto di rispettarlo. 

AGGREGATO

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Il rapporto tra Bonucci e la Figc è precedente alla nomina di Gattuso come ct della Nazionale. Non faceva parte dello staff di Rino (e quindi non è stato coinvolto nella "partita" dell’ex commissario tecnico al momento delle dimissioni sui compensi dei suoi collaboratori, che peraltro sono ancora in carica e lo saranno fino alla scadenza del rapporto di lavoro) ma è legato alla Federazione fino a giugno 2026 e si è rimesso alla volontà della Figc, con cui ha iniziato un percorso nel 2024 come assistente allenatore di Bernardo Corradi in Under 20. Il suo accordo con Casa Italia prevede che l’ex difensore venga affidato alle varie squadre azzurre in base alla necessità del momento. Con l’arrivo di Gattuso (che ha avuto come allenatore al Milan e con cui ha sempre mantenuto un ottimo rapporto) è stato deciso - con il benestare di tutti - di aggregarlo allo staff della Nazionale.

STAGE ED ESAME

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Dopo il terremoto scaturito dalla terza mancata qualificazione di fila alla fase finale del Mondiale, che ha portato alle dimissioni del presidente Gabriele Gravina, del capo delegazione Gigi Buffon e di Gattuso, la Federazione gli ha chiesto di portare avanti il suo lavoro, ovvero visionare i giocatori azzurri e azzurrabili e presentare relazioni dettagliate su di loro. Un percorso necessario per accumulare il monte ore richiesto per il corso Uefa Pro e sostenere l’esame del Master di Coverciano, che gli consentirà di allenare in Serie A (l’anno scorso ha ottenuto il patentino Uefa A, con cui può guidare una squadra di C e di fare il secondo in B e in A). Non a caso Bonucci la scorsa settimana era in tribuna al Dall’Ara per Bologna-Aston Villa di Europa League e domenica al Marassi per Genoa-Sassuolo.

SCADENZA A GIUGNO

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Leo, quindi, completerà il suo cammino e tra due mesi, quando scadrà il suo contatto, si confronterà con la Federazione per capire se proseguire insieme oltre il termine del suo stage oppure no. La sconfitta con la Bosnia è stata una batosta: come tutti non s’aspettava un epilogo così dopo aver lavorato tanto insieme a Gattuso per trasmettere senso di appartenenza e restituire importanza alla maglia azzurra. Per lui che ha vissuto periodi felici in Nazionale e la gioia immensa del successo europeo da protagonista è stata difficile da metabolizzare, però Leo è abituato a non mollare ed è convinto che ci siano i presupposti per risalire.

FUTURO IN PANCHINA

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Nel suo domani si vede in panchina, come ha sempre detto, e l’obiettivo ora è completare la formazione per poi guardarsi intorno. Gli estimatori nel mondo del calcio non gli mancano e già prima della chiamata azzurra era stato contattato da più di un tecnico (tra cui Antonio Conte) per entrare nel suo staff. La gavetta non lo spaventa, è abituato a lavorare duro per raggiungere il traguardo ed è certo che prima o poi arriverà dove desidera. Il calcio è il suo mondo e non può farne a meno.

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