Il decreto sicurezza è legge con 162 sì. L'opposizione canta Bella Ciao, Salvini: 'Non è rispettoso'

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Il decreto sicurezza è stato convertito in legge. L'Aula della Camera l'ha approvato con 162 voti favorevoli e 102 contrari ed un astenuto. Il testo è stato approvato dopo la fiducia e una maratona di due giorni che si è conclusa stamattina.

In aula, ai banchi del governo, erano presenti il ministro degli Interni, Matteo Piantedosi ed il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini.

Intanto il Consiglio dei ministri, a quanto si apprende, in una riunione lampo durata pochi minuti ha approvato il decreto legge con disposizioni urgenti in materia di rimpatri volontari assistiti, che contiene un correttivo al decreto sicurezza convertito in legge dalla Camera.

Fra le novità del nuovo provvedimento, è previsto che il contributo di 615 euro per chi fornisce assistenza nella procedura di rimpatrio volontario assistito sarà subordinato "alla conclusione del procedimento amministrativo e non più all'esito della partenza del migrante", e si amplia la platea dei beneficiari eliminando "la specifica che tale assistenza debba essere fornita esclusivamente ad opera di un avvocato".

Una nota di Palazzo Chigi spiega che "si sopprimono le parti del testo che fanno riferimento al Consiglio Nazionale Forense indicandolo come uno dei soggetti con i quali il Ministero dell'interno collabora per realizzare i programmi di rimpatrio volontario assistito e al quale è attribuita la funzione di ripartizione del compenso spettante per l'opera prestata a favore dello straniero rimpatriando - spiega la nota -. Di conseguenza, si prevede che con decreto del Ministro dell'interno saranno definiti anche i criteri per l'individuazione dei rappresentanti che possono svolgere l'attività di assistenza al rimpatrio e per la corresponsione del relativo compenso".

"Con l'approvazione definitiva del decreto sicurezza, il Governo compie un altro passo concreto per rafforzare la tutela dei cittadini, difendere chi indossa una divisa e affermare con chiarezza un principio semplice: in Italia la legalità non è negoziabile", ha affermato sui social la premier Giorgia Meloni. "Più strumenti per contrastare violenza, degrado, occupazioni abusive, criminalità diffusa e immigrazione illegale. Più tutele per le Forze dell'ordine, per i cittadini onesti, per chi ogni giorno chiede solo di vivere in sicurezza - aggiunge Meloni -. Noi andiamo avanti così: con serietà, determinazione e con la volontà di dare risposte concrete agli italiani".

Cartelli di protesta delle opposizioni all'ok definitivo al dl sicurezza

Protesta all'approvazione definitiva del decreto sicurezza alla Camera. In aula le opposizioni hanno mostrato cartelli con la scritta "La nostra sicurezza è la Costituzione". Presente in aula per il governo il ministro degli Interni, Matteo Piantedosi.

Video Dl sicurezza: Cuperlo porta in Aula Cetto La Qualunque, 'quantunquemente lo si giudichi'

Centrodestra in Aula intona l'Inno d'Italia, lo segue l'opposizione

Tutti i deputati hanno cantato l'Inno d'Italia in aula. A intonare il coro, per primi, sono stati i deputati del centrodestra seguiti poi dall'intero emiciclo che si è alzato in piedi.

Salvini, in Aula per il dl sicurezza, non è un festival canoro

"Siamo qua per il decreto sicurezza, non è un festival canoro. Rispetto l'inno nazionale, ma quelli cantano Bella ciao, mi sembra una mancanza di rispetto". Lo ha detto il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini, rispondendo a chi gli domandava perché quando in Aula alla Camera è stato intonato l'inno, è rimasto seduto come gli altri esponenti della Lega.

Fratoianni (Avs): 'A destra ipocrisia pelosa sul 25 Aprile, Bella ciao non è divisiva'

"C'è una cosa pericolosa: l'ipocrisia. Sentire dire in Aula che cantare Bella ciao, che viaggia sotto braccio all'inno, è un atto divisivo rivela l'ipocrisia pelosa del vostro appello all'unità. Noi vogliamo unità ma nella chiarezza: proporre leggi che dichiarano gli antifa fuorilegge è l'opposto della costruzione dell'unità. Buon 25 aprile a tutti, anche a tutti voi". Lo ha detto il deputato di Avs Nicola Fratoianni intervenendo alla Camera. Quelli di sinistra, ha aggiunto, "vengono dalla storia di chi consente al presidente del Senato Ignazio La Russa di continuare a raccontare che il 25 Aprile si celebra ricordando i partigiani e i morti di Salò, chi ha liberato il paese e chi lo opprimeva".

Rotondi attacca le opposizioni: 'Cantate per dividere'

Applausi fragorosi dei deputati del centrodestra all'intervento di Gianfranco Rotondi, deputato di Fratelli d'Italia che ribattendo a "Bella ciao" intonato prima delle opposizioni, ha detto: "Questo centrodestra non deve subire nessun esame sul 25 Aprile" e poi "Voi cantate per dividere". Parole contestate rumorosamente nei banchi opposti.

Prima del voto opposizioni in aula intonano "Bella Ciao". Gribaudo (Pd): 'Cantata contro un decreto anticostituzionale'

A inizio aula alla Camera e prima del voto finale del decreto sicurezza le opposizioni hanno cantando Bella ciao battendo le mani e mostrando la Costituzione. Riccardi Ricciardi del Movimento 5 stelle ha poi preso la parola per augurare "buon 25 aprile" citando tutti i luoghi della resistenza.

"Oggi in Aula abbiamo cantato Bella Ciao perché, proprio alla vigilia del 25 aprile, il Governo sta approvando un decreto sicurezza anticostituzionale. Lo abbiamo fatto perché i valori dell'antifascismo sono la base su cui si fonda la nostra democrazia". Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, che oggi insieme ad altri esponenti dell'opposizione ha intonato Bella ciao alla Camera.

Salvini: 'Gioia per il dl sicurezza, bella giornata nonostante i problemi mondiali'

"Gioia per l'approvazione del decreto sicurezza: è una bella giornata nonostante i problemi a livello mondiale". Lo ha detto il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini, parlando con i giornalisti in Transatlantico alla Camera.

"Io vengo qua, poi vado in Consiglio dei ministri e poi torno in ufficio per il caro carburante e sono soddisfatto di tutto", ha aggiunto Salvini, parlando con i giornalisti prima di entrare in Aula alla Camera per il voto finale sul decreto sicurezza. Il vicepremier ha tagliato corto a chi gli domandava se fosse preoccupato per il correttivo alla norma sui contributi per i rimpatri volontari, che avrà bisogno di un decreto ministeriale per l'attuazione. "No, no, è una bella giornata oggi nonostante i problemi a livello mondiale. È una bella giornata - ha continuato - perché questo decreto sicurezza entra in positivo nelle case degli italiani e sulle strade percorse dagli italiani".

Pd: 'Questo decreto certifica il fallimento del governo'

Nel corso della "seduta fiume" si sono registrati 106 interventi in Aula, di cui 58 del Partito Democratico. Negli interventi delle deputate e dei deputati democratici è stato sottolineato come il decreto rappresenti 'la certificazione del fallimento dell'azione del governo Meloni: siamo già al quarto decreto in materia, prova dell'inefficacia delle misure adottate'. Nel mirino anche la linea dell'esecutivo, giudicata 'sempre uguale a sé stessa: nuovi reati e pene più alte, senza rispondere ai bisogni reali di sicurezza di cittadini e territori'. Critiche infine al metodo, con 'strappi e forzature che hanno compresso il dibattito parlamentare fino al paradosso di una Camera chiamata a votare una norma ritenuta incostituzionale'. Il risultato, per il PD, è un 'pasticcio istituzionale senza precedenti'. Nel corso del dibattito i democratici hanno inoltre richiamato più volte i principi costituzionali sottolineando come sia 'profondamente sbagliato colpire i fondamenti della democrazia, a partire dal diritto al dissenso'.

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