Il ceo di OpenAI nel mirino, molotov e spari contro la sua casa

19 ore fa 2

Prima una molotov poi gli spari. La casa a San Francisco del numero uno di OpenAi, Sam Altman, è stata presa di mira per la seconda volta in circa 48 ore e la polizia ha eseguito due arresti, un uomo e una donna. L'episodio è avvenuto nelle prime ore di domenica: una Honda che si trovava nelle vicinanze della villa da 27 milioni di dollari di Altman, a Russian Hill, si è fermata davanti all'abitazione e colpi d'arma da fuoco sono stati esplosi dal finestrino, dal lato passeggero. Una guardia di sicurezza ha udito gli spari e l'auto si è data alla fuga, ma la sua targa è stata filmata dalle telecamere di sorveglianza, consentendo alla polizia di risalire ad Amanda Tom, 25 anni, e Muhamad Tarik Hussein, 23 anni. I due sono stati arrestati e condotti in carcere con l'accusa di aver esploso colpi d'arma da fuoco per negligenza.
    La polizia di San Francisco, confermando che l'auto è di proprietà della donna, ha sequestrato tre armi da fuoco grazie a un mandato di perquisizione, ma non ha fornito ulteriori dettagli e non ha voluto precisare se gli apparenti colpi esplosi fossero diretti contro il patron di OpenAi o contro la sua abitazione, in base al resoconto dei media locali. "Il San Francisco Police Department prende estremamente sul serio i crimini che coinvolgono armi da fuoco; chiunque commetta atti di questo genere verrà arrestato e perseguito con il massimo rigore previsto dalla legge", ha dichiarato in un comunicato il capo della polizia, Derrick Lew. Il caso segue l'arresto del ventenne Daniel Alejandro Moreno-Gama, che - in base a quanto riferito dagli investigatori - avrebbe lanciato una bomba molotov contro la casa di Altman poco prima delle 4 del mattino di venerdì, minacciando poi, circa un'ora più tardi, di incendiare la sede centrale di OpenAi in Third Street, a Mission Bay. È lì che è stato arrestato e ora dovrà rispondere di una serie di gravi capi d'accusa, tra cui tentato omicidio e incendio doloso.
    Successivamente è emerso che aveva pubblicato una serie di post dando sfogo ai suoi timori legati all'IA, descritta come un rischio esistenziale per l'umanità. In un post sul suo blog Altman ha suggerito che l'attacco potesse essere legato alle tensioni e ai dibattiti più ampi sull'IA.
   

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