- NAPOLI, 09 APR - Vincenzo De Luca correrà a Salerno alle
prossime comunali del 24 e 25 maggio senza il simbolo del Pd,
puntando alla quinta candidatura da sindaco dopo l'uscita di
scena a Palazzo Santa Lucia. Il partito, guidato in Campania dal
figlio Piero, glielo ha negato per non far saltare gli equilibri
del campo largo che ha vinto alle ultime regionali con il
pentastellato Roberto Fico. Contro l'ex governatore campano
altri tre candidati, compreso l'aspirante sindaco di M5s e Avs
Franco Massimo Lanocita.
Piero De Luca getta acqua sul fuoco: "Da sempre a Salerno
alle elezioni amministrative ci sono liste di programma che
includono la lista Progressisti per Salerno, con all'interno
esperienze democratiche, progressiste, riformiste, moderate e
popolari - dice ai giornalisti a Napoli a margine
dell'iniziativa dem Industria 26 - Continueremo nel solco della
tradizione amministrativa di questi anni anche li a Salerno. Per
il resto - spiega -, in tutta la regione stiamo facendo un
lavoro importante con candidati solidi, candidati radicati e
sono convinto che alla fine avremo un quadro che consentirà di
dare un ulteriore slancio a quanto avviato dalle ultime elezioni
regionali e confermato poi con l'ultimo referendum in cui la
Campania è stata la prima regione d'Italia per il No, a difesa
della Costituzione, dell'idea di un paese coeso che sia attento
alle fasce più fragili della nostra popolazione e allo sviluppo
economico".
A proposito del mancato simbolo a Salerno, parla di
continuità con il passato anche l'ex ministro dem Andrea
Orlando, che ha coordinato l'evento del partito nel capoluogo
partenopeo: le tradizioni, risponde alle sollecitazioni dei
cronisti, "vanno sempre rispettate, come il Natale, come la
Pasqua. E quindi, anche in questo caso, vanno rispettate".
Replica secca ai giornalista da parte del sindaco di Napoli
Gaetano Manfredi: "Non c'è il simbolo? Evidentemente non
serviva".
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