Il calcio si prende gli Usa. L’America, per una volta, ha accettato il mondo

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 Soccer fans gather at San Pedro Square Market for a watch party of the United States vs. Bosnia and Herzegovina in the round of 32 FIFA World Cup match on July 01, 2026 in San Jose, California. Hundreds of fans packed the plaza to cheer on the teams just a few miles from Levi's Stadium, where the match was being played.   Heather Diehl/Getty Images/AFP (Photo by Heather Diehl / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / Getty Images via AFP)

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Il pallone non ha perso l’anima ma gli americani ora lo apprezzano

Arianna Ravelli

Vicedirettore

4 luglio - 08:04 - MILANO

"Il football americano è capitalismo democratico, il calcio è uno sport socialista europeo". Sui giornali americani è ricomparsa questa frase pronunciata, negli anni Ottanta, dal deputato Jack Kemp, ex quarterback della Nfl, quando gli Stati Uniti ottennero per la prima volta l’organizzazione dei Mondiali. Sperava che i ragazzi americani continuassero a giocare al “vero football”, quello in cui si corre, si lancia e si tiene la palla in mano. Trentadue anni dopo, tutto è cambiato. Il soccer è diventato il terzo sport più seguito del Paese, superando perfino il baseball, anche se poco prima del via del Mondiale il 70 per cento degli americani non sapeva che li avrebbero ospitati. 

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