tra parentesi
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Il pallone non ha perso l’anima ma gli americani ora lo apprezzano
"Il football americano è capitalismo democratico, il calcio è uno sport socialista europeo". Sui giornali americani è ricomparsa questa frase pronunciata, negli anni Ottanta, dal deputato Jack Kemp, ex quarterback della Nfl, quando gli Stati Uniti ottennero per la prima volta l’organizzazione dei Mondiali. Sperava che i ragazzi americani continuassero a giocare al “vero football”, quello in cui si corre, si lancia e si tiene la palla in mano. Trentadue anni dopo, tutto è cambiato. Il soccer è diventato il terzo sport più seguito del Paese, superando perfino il baseball, anche se poco prima del via del Mondiale il 70 per cento degli americani non sapeva che li avrebbero ospitati.










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