La nazionale allenata da Ancelotti sfida la cabala nel match degli ottavi di finale: non ha mai sconfitto i norvegesi e non elimina una formazione del Vecchio Continente dal 2002
La Norvegia per il Brasile è un tabù. La nazionale scandinava è l'unica che la "amarelinha" non ha mai battuto nella sua prestigiosa storia. La Selecao ha superato almeno una volta tutti gli altri avversari, ma non la Norvegia: 4 partite, due sconfitte e due pareggi. Ok, sono sfide giocate tra il 1988 e il 2006, un'era geologica fa, però il tabù Norvegia trova ampio spazio sulla stampa brasiliana in questi giorni, anche perché l'ultima sconfitta è avvenuta al Mondiale.
le sfide
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Ripercorriamo: 27 luglio 1988, 1-1 in un'amichevole. 29 maggio 1997, 4-2 per i norvegesi in un'altra amichevole. Un anno dopo, al Mondiale francese, il 23 giugno nella terza partita del girone vantaggio di Bebeto al 78' e rimonta vichinga nel finale con le reti di Tore Andre Flo (83') e Rekdal (89'). Sconfitta ininfluente: il Brasile era primo nel gruppo e mantenne la posizione, i norvegesi però conquistarono il fondamentale secondo posto eliminando Marocco e Scozia. Poi il Brasile arriverà alla finale mentre la Norvegia cadrà subito contro di noi, 1-0 con gol di Bobo Vieri a Marsiglia. L'ultima sfida il 16 agosto del 2006, un'altra amichevole finita 1-1.
tabù europa
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Così è stato costruito il mito vichingo in Brasile. E a questa cosa se ne è affiancata un'altra: la Selecao non supera un avversario europeo in un mata-mata Mondiale dal 2002, quando il Brasile vinse il torneo battendo la Germania in finale. Nel 2006 fu eliminato dalla Francia nei quarti, nel 2010 dall'Olanda, sempre nei quarti, il 2014 è l'anno del Mondiale in casa e del dolorosissimo "Mineirazo", il 7-1 dalla Germania, stavolta in semifinale, in Russia quarti fatali col Belgio, in Qatar ancora fuori ai quarti, ai rigori con la Croazia. Domenica Ancelotti deve cercare di riscrivere un bel pezzo di storia della nazionale brasiliana.









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