racconto
Contenuto premium
Brno, 1996, classe 125: Valentino vince il suo primo Gran Premio. Non ha ancora la patente, riempie la moto di adesivi, ha una passione insana per le telemetrie. "Non era semplice da gestire ma era ossessionato dall'aspetto tecnico, si segnava tutto su un'agenda", ricorda il suo capo tecnico. E l'amico Uccio
Massimo Brizzi e Mario Salvini
18 agosto - 09:17 - MILANO
È il giorno in cui si è fatta la storia. Delle corse, delle moto, dello sport italiano e mondiale. Il 18 agosto 1996 un ragazzino sbarazzino e spavaldo vince a Brno, classe 125, il suo primo GP nel Motomondiale. Una pietra miliare che avrebbe cambiato il corso delle corse. 30 anni dopo, la portata di quel successo è sotto gli occhi di tutti quelli che hanno avuto la fortuna di ammirare la parabola di Valentino Rossi, figlio d’arte da parte di papà Graziano e poi stella polare di una disciplina che ha moltiplicato valore, visibilità e interesse grazie alle prodezze di quel numero 46. Un simbolo del Motorsport di portata planetaria. Una sorta di Cavallino Rampante delle due ruote.









English (US) ·