Arriva la seconda esclusione ufficiale dopo quella della Concacaf
Alessia Bartiromo
1 aprile - 11:45

La MLS ha deciso: Yassine Cheuko, storico bodyguard di Messi a seguito dell'argentino in ogni suo movimento e partita, è stato bandito dal campionato. La decisione ufficiale è giunta dopo l'esclusione della guardia del corpo già dalla Concacaf per una condotta ritenuta troppo invasiva e alcuni episodi che lo hanno visto coinvolto in numerose risse con gli staff avversari.
Non gli sarà più permesso di stare a bordo campo né di accedere a sua discrezione sul terreno di gioco per limitare le invasioni di campo dei tifosi che vogliono avvicinarsi al campione. La notizia ha scosso particolarmente Cheuko, che ha provato a far valere le proprie ragioni restando a disposizione del club anche per altri ruoli.
La formazione militare di Cheuko
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Yassine Cheuko non è una semplice guardia del corpo per Leo Messi. È colui che ne segue ogni passo dentro e fuori dal campo, intervenendo in caso di necessità. In particolar modo sul rettangolo verde di gioco, osserva la situazione a bordo campo ed è pronto a scattare quando un tifoso fa invasione di campo per avvicinarsi al campione argentino. Spesso, se armati di buone intenzioni, attende le disposizioni del calciatore, portando via il facinoroso dopo una foto o un abbraccio.
Altre volte invece, quando la situazione è più complessa, non risparmia metodologie più efficaci. La sua infatti è una formazione militare: ex Navy Seal dell'esercito americano, ha partecipato a missioni molto delicate in Afghanistan e in Iraq. Ma non solo: campione di boxe e arti marziali miste, pubblica spesso sui social i video dei suoi allenamenti, palesando grande forza e una tecnica molto elevata.
— Yassine Cheuko (@YassineCheuko) October 31, 2023
Le invasioni di campo fermate dal bodyguard di Messi
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Il suo compito è osservare ogni movimento di Messi dentro e fuori dal campo, intervenendo all'occorrenza. Negli ultimi mesi infatti, è stato protagonista di numerosi episodi per fermare vari tifosi che hanno invaso il campo per strappare un abbraccio o una foto all'argentino. Da bordo campo ha sempre anticipato tutti sul tempo placcando i malintenzionati e accompagnandoli all'esterno del terreno di gioco, tenendo la situazione costantemente sotto controllo.
Persino un po' troppo per la MLS, che non ha potuto più accettare l'ingresso indiscriminato di Cheuko in campo, in particolar modo dopo numerose situazioni al limite che lo hanno visto coinvolto e che avevano già scosso in precedenza la Concacaf, arrivando a una decisione netta: la sua esclusione.
L'esclusione dalla Concacaf e la decisione della MLS
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La prima esclusione di Cheuko è arrivata proprio dalla Concacaf, dopo il suo coinvolgimento in una rissa che ha visto protagonisti Leo Messi e lo staff del Monterrey per un match della Champions Cup. Stessa decisione anche per la MLS che ha deciso di inibire la presenza di Yassine Cheuko su ogni campo, negandogli così la possibilità di entrare a propria discrezione e senza autorizzazione, sul rettangolo verde di gioco.
Il bodyguard di Messi si è dichiarato fortemente rammaricato per la decisione subita, restando però a disposizione dell'Inter Miami, qualora il club ne avesse bisogno, anche per un altro ruolo nel team sicurezza. "Sono molto dispiaciuto di quanto stia accadendo. Non sono io il problema anzi, ho solo aiutato sia Messi che il club. Da quando sono qui nel 2023 ho sventato ben 16 invasioni di campo e i numeri sono fortemente in crescita. Spero di poter lavorare ancora qui e resto a disposizione per tutto", ha dichiarato Cheuko subito dopo l'ufficialità della sua esclusione.