Quella del numero uno di RedBird a Genova è stata solo una toccata e fuga, ma molto importante per il morale della squadra. Ha parlato ai giocatori prima e dopo la partita, poi ha fatto subito rientro a Londra
17 maggio - 16:51 - GENOVA
Gerry Cardinale è voluto essere a tutti i costi accanto al Milan nella partita più delicata della stagione. Non aveva annunciato ufficialmente la sua presenza, ma aveva sottolineato che era una concreta possibilità alle persone più vicine. Così stamane è partito da Londra, dall'aeroporto di Luton, ed è atterrato con un volo privato a Genova intorno alle 10. È andato direttamente al Ferraris dove ha incontrato la squadra e ha parlato nello spogliatoio. "Sono al vostro fianco e credo in voi" il senso del suo discorso del fondatore di RedBird prima dell'inizio della gara. Poche parole, ma importanti.
vicinanza
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Cardinale ha voluto stare vicino al gruppo dopo che in settimana ha concesso un'intervista alla Gazzetta dello Sport e ha avuto un meeting con i suoi manager a Londra. Il suo pensiero lo aveva già espresso ("Provengo da una cultura in cui, quando qualcuno inciampa, lo aiutiamo a rialzarsi") e ha voluto ribadirlo con i fatti. Dopo la visita nello spogliatoio, ha guardato il match dalla tribuna autorità affiancato dal ds Tare (decisivi per la vittoria Nkunku e Athekame, due elementi da lui fortemente voluti) e dal membro del cda rossonero Calvelli. Vicini a loro anche l'ad Furlani e il chief brand officer, Francesca Montini. Occhiali da sole e look informale, Gerry ha vissuto la sfida con partecipazione e dopo il fischio finale è andato a fare i complimenti alla squadra. Ha chiuso il discorso con un chiaro messaggio di fiducia: “Keep going on”, ovvero andiamo avanti. Chiaro il riferimento alla sfida che manca, quella contro il Cagliari, quando servirà l'ultimo sforzo. Cardinale si è trattenuto pochi minuti nei quali ha ringraziato i calciatori e si è congratulato con Allegri, poi è andato in aeroporto e ha ripreso un volo privato per Londra. Domani dunque non farà incontri a Milano. Per parlare della riorganizzazione del club che ha annunciato alla Gazzetta ci sarà tempo dopo Milan-Cagliari di domenica. Anche se Cardinale porterà avanti i colloqui per farsi trovare pronto dopo la fine del torneo.
squadra
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I rossoneri hanno accolto con piacere l'arrivo di Cardinale e le sue parole hanno sicuramente tranquillizzato il gruppo. “La presenza di Cardinale è stata fondamentale ma credo di averlo sempre detto. Il club sta sopra a tutto, poi la società deve essere forte: se lo è, tutti diventano più forti e bravi. Cardinale è venuto a parlare prima della partita e c'era un'energia più positiva” ha detto Allegri, la cui posizione ora è molto più tranquilla rispetto a qualche ora fa. Il numero uno di RedBird vuole costruire il futuro con Max in panchina e la qualificazione alla Champions farebbe scattare per il tecnico il rinnovo di un altro anno del contratto (fino al 2028). Resta però da sciogliere il nodo della convivenza tra l'ex allenatore della Juventus e Ibrahimovic, anche oggi assente. Complicato per i due ripartire assieme. È questo uno dei nodi che Cardinale dovrà sciogliere. Dopo domenica naturalmente, quando l'americano probabilmente sarà a San Siro.











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