I segreti del modello Spagna: ecco perché domina il calcio mondiale

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 Rodri #16 of Spain lifts the FIFA World Cup Winner’s Trophy after the team’s victory following the FIFA World Cup 2026 Final match between Spain and Argentina at New York New Jersey Stadium on July 19, 2026 in East Rutherford, New Jersey.   David Ramos/Getty Images/AFP (Photo by David Ramos / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / Getty Images via AFP)

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Dall'Europeo al Mondiale, dall'Olimpiade alle competizioni giovanili fino all'egemonia culturale dei suoi tecnici: la Roja domina grazie a un sistema fondato su formazione, sostenibilità e cura dei talenti

21 luglio - 08:38 - NEW YORK

Non era mai successo che una nazionale fosse contemporaneamente campione del mondo con gli uomini e con le donne. Ma la Spagna in questo momento è anche campione d’Europa, campione Olimpica e da qualche settimana anche campione d’Europa Under 19 dopo un torneo chiuso sul 19-0. Trionfi con tutti, maschi e femmine, adulti, giovani e adolescenti. Un sistema florido, una cantera inesauribile, una cultura calcistica impressionante esportata anche grazie a tecnici come Guardiola, Luis Enrique, Arteta, Xabi Alonso, Iraola, Emery, Lopetegui. E per le donne Pere Romeu e Jonatan Giraldez. Oltre, ovviamente a Luis De la Fuente, il canterano per eccellenza, maestro di giovani promesse e aspiranti allenatori, formatore di persone e di giocatori. De la Fuente vuole con sé brave persone prima ancora che bravi calciatori, quelli in Spagna non mancano mai, perché la convivenza è fondamentale e per 7-8 settimane di fila ancora di più. 

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