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Coi due colpi dalla Premier, i nerazzurri hanno inserito due pedine fondamentali in un contesto già funzionante mentre le rivali ripartono da zero o quasi
La regola aurea del mercato estivo imporrebbe che chi non ha vinto cerchi di attrezzarsi per colmare il più possibile la distanza con i campioni. Nelle contingenze attuali, tuttavia, comanda la convenienza, più dell’ambizione: si fa quel che si può, insomma. E magari è pure tanto, come nel caso del Milan o della Juve che spendono decine di milioni per il centravanti (Gonçalo Ramos e Kolo Muani). Solo che potrebbe non bastare, perché la distanza è tanta, forse troppa. E tende pure ad aumentare. L’Inter campione d’Italia, infatti, sembra sempre più lontana, in fuga come Pogacar, grazie a un paio di acquisti ben piazzati. Il club nerazzurro ha incorporato John Stones e Djed Spence, sbarcati direttamente dalla Premier, dove tra educazione tattica (il difensore ex City plasmato e trasformato da Pep Guardiola) e strapotenza fisica (l’esterno in arrivo dal Tottenham) si è ormai stabilito uno standard elevatissimo rispetto alla Serie A dall’andamento lento.









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