Le 52 carte con le quali giochiamo abitualmente a Texas Holdem hanno 12 figure: un po' di storia non fa mai male. Forse non tutti sanno che le varie figure derivano da personaggi realmente esistiti. C'è un eroe omerico e un condottiero francese. Sveliamo però chi sono i re dei quattro semi del mazzo
L'origine delle carte è ignoto: sappiamo solo che arrivarono in Europa nella seconda metà del 14esimo secolo. I semi, all'inizio, erano quasi uguali. La curiosità però riguarda le figure, ognuna di esse è "reale". Particolare attenzione sui quattro re delle carte: sveliamo chi sono
GHIANDE E FOGLIE
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Chi ha inventato il mazzo di carte? Non si sa! E' questa la triste verità: non possiamo ringraziare qualcuno per averci dati quelle tessere rettangolari che avrebbero conquistato il mondo. Dopo l'invenzione della carte nacquero...le carte. Probabilmente il primo utilizzo avvenne in Cina intorno al decimo secolo. Bisognerà aspettare un bel po' prima di vederle dalle nostre parti. Qui sì che possiamo "ringraziare" qualcuno. Non un nome specifico ma i Mamelucchi Egiziani che entrarono in contatto con gli europei. Quello fu un momento "storico" per le carte. Siamo nel 14esimo secolo. Carte francesi: sono quelle che utilizziamo oggi: il primo scritto che parla di carte risale al 1377. In Europa c'erano vari "mazzi" e inizialmente i semi erano cuori, campanelli, ghiande e foglie. Variazione francese dell'epoca era il seme di luna nascente. Se passate per la Biblioteca Nazionale francese cercate il mazzo di François Clerc of Lyon. La "normalizzazione" dei semi avvenne più tardi: le ghiande sono diventate fiori, le foglie in picche e i campanelli sono gli attuali quadri. L'aspetto più curioso riguarda però le figure del mazzo: ognuna di esse ha un personaggio storico di riferimento. Altra curiosità: la regina era un'esclusiva francese. Per gli altri c'erano Re, Cavalieri e Fanti
QUATTRO RE DEL MAZZO: CHI SONO?
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Nel corso del XVII secolo, i francesi iniziarono a disegnare le figure con un richiamo alla realtà. Già da anni la produzione di carte si concentra a Rouen dove gli artigiani, mettevano addirittura i nomi sulle figure. Abbiamo personaggi biblici, cristiani, provenienti dalla mitologia greca e di epoca romana. La carta con la storia più "lunga" è il re di cuori che in molti chiamano "Re suicida" visto che la spada disegnata finisce dietro la testa. Iniziamo col dire che il Re di cuori rappresenta Carlo Magno. A differenza degli altri "colleghi" quello di cuori è l'unico re senza i baffi che si sono persi nel corso del tempo. Inizialmente nel disegno degli artigiani di Rouen era ben visibile l'ascia (che non finiva dietro la testa). Anche qui abbiamo avuto delle modifiche. Niente più ascia ma spada che fa pensare al gesto estremo. Il re di picche altri non è che David, re d'Israele. Quello di Fiori è Alessandro Magno mentre quello di quadri è Giulio Cesare. Tra i personaggi di spicco citiamo anche Ettore, eroe omerico figlio di Priamo e di Ecuba. E' rappresentato dal jack (o fante) di quadri. Abbiamo anche un cavaliere della Tavola Rotonda: il pù fidato dei cavalieri di re Artù ovvero Lancillotto che nel mazzo troviamo disegnato come jack di fiori. Quello di picche invece è Ogier il Danese ma lo citiamo perché, al pari del re di cuori, ha avuto una sostituzione d'arma. Non più una lancia, bensì un oggetto che non si capisce bene cosa sia. Ogier è l'unica figura del mazzo rivolta a 90 gradi sul lato destro











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