Il primato precedente apparteneva proprio all'azzurro: quando frequentava la Pinnacle High School segnò 57 punti nel 2019, compreso il canestro della vittoria
Quel cartello "100" di Wilt Chamberlain, l'originale, è storia dello sport. Tanto che, spesso, giocatori in giro per il mondo, dopo una prestazione realizzativa strepitosa, scrivono a loro volta il numero di punti su un foglio, e si fanno fotografare con quello. Come i 70 di Devin Booker in Nba, i 50 di Nigel Hayes-Davis in Eurolega. Stavolta è toccato ad Adrian Stubbs, un liceale dell'Arizona. E il suo numero era proprio 100, segnati in poco più di 3 quarti, con solo 6 triple. E c'è una connessione con il nostro basket: il record precedente apparteneva a Nico Mannion, playmaker dell'Olimpia.
stato di grazia
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"Lo avevamo visto veramente carico", ha raccontato l’allenatore Jeremy Smith a The Athletic. "Ma 70 punti nel primo tempo? Non avevo mai visto niente del genere. È stato incredibile". Certo, la partita dei suoi Maryvale’s Panthers contro Kofa High era totalmente squilibrata: è finita 109-25. Ma l'allenatore avversario sapeva che non era questione di infierire, ma una serata speciale. "Ho detto alla squadra: non siamo quelli che infieriscono sul punteggio”, ha spiegato Smith. "Non è questo il senso. Ma ragazzo, stai facendo un lavoro incredibile. Se resti in stato di grazia, andiamo avanti”.
Nico mannion
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E comunque, 100 punti bisogna segnarli. Stubbs ha frantumato il record 6A (la categoria che comprende le scuole con il numero di iscritti più alto), sia a livello sportivo sia accademico, appartenuto a Nico Mannion, che nel 2019 ne segnò 57 quando frequentava la Pinnacle High School, a Phoenix. Quella non fu una passeggiata, ma una partita vera: tra quei 57 punti c’era anche il canestro della vittoria del 91-88. Stubbs ha poi superato anche il record statale (1A) di 75 punti, che resisteva dalla stagione 1965/1966, già a inizio terzo quarto. "Credo di averne avuti 35 alla fine del primo quarto e il coach mi ha dato il via libera", ha raccontato Stubbs all’Arizona Republic. "A quel punto mi sono lanciato. Probabilmente è stata la partita più altruista che abbia mai visto in vita mia da parte dei compagni. Senza di loro non sarebbe stato possibile. Tutti quegli assist, tutti quei recuperi. È un enorme riconoscimento per loro".










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