Hasa ha scelto l'Albania. Storia di come l'Italia ha perso per strada un talento

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  Luis Hasa (L) of Italy moves with the ball during the 2023 UEFA European Under-19 Championship final soccer match between Portugal and Italy at the National Stadium, on July 16, 2023, in Ta' Qali, Malta.  (Photo by Domenic Aquilina/NurPhoto) (Photo by Domenic Aquilina / NurPhoto via AFP)

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Era la stellina degli azzurri Under 19 che vinsero l'Europeo due anni fa, Pisilli era la sua riserva, poi un intreccio di mercato gli ha fatto perdere un anno, è rinato in Serie B ma intanto....

Pietro Scognamiglio

28 marzo - 13:15 - MILANO

Se nell’impacciato primo tempo di Bergamo si ragionava dell’assenza di un giocatore tecnico capace di saltare l’uomo per andare a innescare le punte, beh, in prospettiva l’Italia ha perso uno del genere. Perché Luis Hasa ha scelto a 22 anni di lasciare l’azzurro per mettersi sul petto l’aquila dell’Albania, la patria dei genitori, per quanto lui sia nato a Sora (provincia di Frosinone) dove papà Arben e mamma Naiada si sono stabiliti nei primi anni Novanta. Una storia di famiglia simile a quella dei gemelli Shpendi, nati nelle Marche: Cristian, l’attaccante del Cesena, concluso (insieme al fratello Stiven) il biennio con l’U21 albanese era eleggibile per la nazionale maggiore italiana e probabilmente un po’ ci ha sperato. Poi le cose hanno preso un’altra piega e allora, nello scorso settembre, ha risposto alla convocazione dell’Albania dei grandi.  La questione Hasa però è molto diversa: sia per una questione anagrafica – è ancora in età da U21 – sia soprattutto per il significativo vissuto azzurro alle spalle. 

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