Hamilton: "Ritirarmi? Tanti lo vogliono, ma non ci penso proprio. Simulatore Ferrari straordinario"

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L'inglese carico a Montreal: "Ho un contratto, amo quello che faccio, sarò qui ancora per parecchio". Poi la conferma di aver preparato la gara in modo diverso: "La Ferrari ha uno strumento incredibile, ma non sempre ho ritrovato la correlazione in pista, lo userò ancora". Il weekend: "Mercedes davanti ma tutto può accadere" 

Giusto Ferronato

Giornalista

21 maggio - 20:27 - MILANO

E’ un Lewis Hamilton piuttosto pimpante quello che ha risposto alle prime domande dei cronisti nel giovedì di Montreal. Il sette volte iridato della Ferrari ha chiarito che ha un contratto con la Ferrari, che in tanti stanno cercando di farlo ritirare ma che si vede programmare i suoi prossimi 5 anni. Perché “il ritiro non è nemmeno lontanamente nei miei pensieri”. Poi ha speso diverse parole in favore del simulatore della Ferrari (“Davvero straordinario”) per rispondere alle polemiche seguite alle sue parole con cui ha ammesso di preferire al momento una preparazione non esclusivamente legata alle simulazioni. E infine ha ammesso che il Canada, dove ha vinto il primo dei suoi 105 GP, resta per lui un posto speciale, che tutto in questo weekend può accadere anche se la Mercedes, realisticamente, con il nuovo pacchetto di aggiornamenti, sarà probabilmente ancora difficile da raggiungere per la Ferrari. 

il contratto

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Per quanto riguarda la situazione contrattuale, Hamilton si è detto totalmente tranquillo: “Io ho ancora un contratto – ha detto - è tutto chiaro al 100% per quanto mi concerne. Sono ancora concentrato, motivato e continuo ad amare quello che faccio con tutto il cuore. E quindi penso che sarò ancora qui per parecchio tempo, per cui vi conviene abituarvi. Ci sono tante persone che stanno cercando di farmi ritirare, ma è qualcosa che non è nemmeno lontanamente nei miei pensieri. Sto già pensando a quello che mi aspetta, e sto programmando i prossimi 5 anni, e cercherò di restare ancora qui per un bel po' di tempo". 

il weekend in arrivo

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Poi uno sguardo al weekend in arrivo per la Ferrari: “Penso e spero che vivremo un weekend migliore – ha detto Lewis - abbiamo appreso parecchie cose dalle prime gare, e in particolare dall'ultima. Penso che ci sia stata una quantità enorme di lavoro e sono molto grato al team in fabbrica che ha lavorato incredibilmente sodo per cercare di analizzare dove abbiamo fatto bene e dove invece non siamo andati altrettanto bene. Abbiamo riaggiustato i vari processi, l'approccio, e nella speranza di poter estrarre di più dal potenziale della vettura, perché pensiamo di poter ancora estrarre maggiormente il potenziale a disposizione”. 

mercedes davanti

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La Mercedes, però, per Lewis, è davanti: “Dobbiamo anche essere realisti riguardo la nostra situazione attuale rispetto alla Mercedes – ha detto Lewis – però possono succedere tante cose qui, per cui sarà importante innanzitutto estrarre il massimo potenziale dalla vettura questo weekend. Credo che questo weekend vedremo la Mercedes di nuovo al top, anche la McLaren sembrava molto forte a Miami, ha fatto un bel passo avanti, e anche la Red Bull ovviamente ha fatto un enorme passo avanti. E io penso che siamo più o meno al livello di McLaren, Red Bull, l'ordine poi lo vedremo qui. Però, ovviamente, penso che la Mercedes porterà un grosso aggiornamento questo weekend e, anche senza l'aggiornamento, erano molto veloci nell'ultima gara, e l'hanno vinta in ogni caso, per cui per intanto concentriamoci su noi stessi e cerchiamo di ottimizzare quello che abbiamo”. 

il simulatore

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Poi la conferma di non aver scelto il simulatore per preparare questo GP: “No, non ho lavorato al simulatore – ha detto - ma innanzitutto il simulatore è fantastico. E quello della Ferrari è davvero straordinario per lavorare ed è il migliore che abbia mai visto. C’è il miglior gruppo di persone, con il quale abbia mai potuto lavorare. E devo dire che il loro simulatore è davvero incredibile. Ed è uno strumento estremamente potente, qualcosa che, come team, continuiamo a sviluppare. E da quando ci sono io penso di aver dato anche un input importante in alcune delle simulazioni e il team ha reagito positivamente, ha portato tanti cambiamenti e stiamo continuando a migliorare lo strumento”. “Però ho visto dall’anno scorso che molto spesso, dopo tutto il lavoro al simulatore, trovi un assetto in cui ti trovi più a tuo agio, vai in pista ed è tutto al contrario nel modo in cui approcci le curve. Devi cambiare, quindi adeguare l'assetto che ti sembrava buono al simulatore, a volte invece non è buono in pista, mentre a volte lo è. Ho deciso che, ora come ora, lascio perdere un po' il simulatore e mi concentrerò di più sui dettagli e sui dati. E’ uno strumento che non dico che non utilizzerò mai più, però penso che negli ultimi 5-6 mesi il lavoro che ho fatto sulla correlazione dopo un weekend e poi andare nelle successive, magari a volte non corrisponde totalmente”.

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