Allo stato gli ulteriori approfondimenti confermano gli elementi forniti dalla difesa dell'ex consigliera regionale e la correttezza della decisione assunta nei mesi scorsi, poi messa in discussione con l'inchiesta del Fatto Quotidiano
Nicole Minetti - Fotogramma /Ipa
07 maggio 2026 | 14.25
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Le risposte, parziali, finora fornite dall'Interpol alla Procura generale di Milano non sono tali da comportare una modifica nel parere trasmesso al ministero della Giustizia in merito alla grazia concessa dal Quirinale a Nicole Minetti, condannata per il caso Ruby e Rimborsopoli. Lo si apprende da fonti inquirenti.
Allo stato gli ulteriori approfondimenti confermano gli elementi forniti dalla difesa dell'ex consigliera regionale e la correttezza della decisione assunta nei mesi scorsi, poi messa in discussione con l'inchiesta del Fatto Quotidiano. Se gli elementi forniti dall'Interpol fossero stati determinanti per rimettere in discussione la dimanda di grazia, la Procura generale di Milano si sarebbe mossa immediatamente.
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