"Siamo con voi, nessuno distolga lo
sguardo". Giulia Salemi ha origini persiane e quanto sta
accadendo in Iran la colpisce in prima persona poiché molti suoi
familiari vivono ancora là. Martedì ha pubblicato una puntata
del suo podcast 'Non lo faccio x moda' con due ospiti
d'eccezione: la giornalista Greta Privitera e l'attivista Pegah
Moshir Pour per un approfondimento nato dalla volntà di provare
a raccontare gli sviluppi delle ultime settimane.
"Questa - spiega la modella e conduttrice - è una puntata per
me molto importante, e diversa dalle altre. Ho sentito il
bisogno di parlare di quello che sta accadendo in Iran con
rispetto e profondità. Non ho la preparazione di una giornalista
o di una storica, ma ho qualcosa che per me conta moltissimo: le
mie origini materne e l'amore per un Paese che oggi sta pagando
un prezzo altissimo per la libertà. Per questo ringrazio davvero
Greta Privitera, giornalista del Corriere della Sera che da anni
segue da vicino le vicende iraniane, e Pegah Moshir Pour,
attivista, per avermi aiutata a raccontare e a capire. Siamo
partiti dalla storia recente dell'Iran, da cosa è successo dopo
il 1979, per arrivare alle rivolte di oggi. Abbiamo parlato del
movimento Donna, Vita, Libertà, di come il velo sia diventato
uno strumento di controllo politico, della repressione in corso,
dei diritti delle persone omosessuali, del ruolo dell'Occidente,
delle posizioni internazionali e di quello che davvero chiedono
oggi i giovani iraniani. Questa puntata non vuole dare risposte
semplici, ma fare una cosa fondamentale: continuare a parlarne.
Ascoltatela, condividetela, non distogliamo lo sguardo".
L'Iran sa di sangue, chiede Salemi, cosa vuol dire? "Le
persone vengono prese, massacrate, manganellate e colpite alla
testa con munizioni di guerra, perché non devono pensare",
risponde Pegah Moshir Pour. Le due ospiti ricordano: "Sparano in
faccia per finirti, per sfigurati, per non essere riconosciuto
come essere umano, per quello che eri".
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1 giorno fa
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