Gioli, 'ho imparato molto a livello umano dal mio personaggio in Doc'

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(di Francesca Pierleoni) Come attrice, "il mio sogno sarebbe variare sempre, poter fare ogni volta un progetto un po' diverso e poi ritornare a qualcosa che ho già fatto. Più sperimenti, più esci dalla zona di comfort, più ti metti sempre in discussione in modo nuovo, più, secondo me, cresce la tua esperienza. Poi non è detto che aumenti anche la bravura e il talento, però intanto il bagaglio si arricchisce". Parola di Matilde Gioli, madrina alla seconda edizione dell'Italian Global Series, il festival della serialità italiana e internazionale in corso a Rimini e Riccione.
    Un percorso come interprete che Gioli finora sembra essere riuscita a realizzare: solo guardando a quest'anno, è stata protagonista su Prime Video della commedia romantica Non è un paese per single dall'omonimo romanzo di Felicia Kingsley; tornerà su Rai 1 in autunno con Doc 4 a fianco di Luca Argentero; ha pronta per Netflix la serie crime con elementi comedy Chiaroscuro, ambientata nel mondo dei furti d'arte, con Pierpaolo Spollon, Romana Maggiora Vergano, Andrea Lattanzi e Alessandro Preziosi, ed ha da poco finito di girare il thriller con elementi horror Carne della mia carne, di Nunzio Altobelli, da una sceneggiatura di Dario Argento.
    "Ogni volta tornare al personaggio in Doc è bellissimo - spiega all'ANSA - Gioli -. È quello che mi piace di più della lunga serialità, per cui sono felicissima di essere ancora nel cast. A volte senti attori che invece si vogliono un po' sbarazzare di personaggi con cui convivono da anni. Io sarei in difficoltà se dovessi salutare la dottoressa Giulia Giordano, perché sto imparando veramente a conoscerla sempre di più, a crescere con lei ed è una cosa che quando si gira un film manca, non si ha il tempo di sperimentare". Da lei, "nonostante il personaggio non esista, sto imparando molto a livello emotivo e umano, perché è una donna che pur non essendo fortunatissima, soprattutto nelle relazioni, ha un modo di reagire sempre molto pragmatico. Poi mi piace la professionista che diventa, il modo in cui tiene al suo gruppo di medicina interna... io voglio diventare una donna come lei".
    Su Chiaroscuro, invece, Gioli conferma solo di interpretare "la sorella di Pierpaolo Spollon", che stando alle notizie già uscite sulla trama, si cala nei panni dell'esperto d'arte sui generis Cosmo Speranza, figlio di un famoso falsario (Preziosi).
    Venendo infine a Carne della mia carne di Nunzio Altobelli, che ha nel cast anche Alessio Boni, Ilenia Pastorelli, Ángela Molina, Lina Sastri, "è un thriller con una storia molto forte nella quale si affronta anche una tematica pesante, di cui è giusto parlare, che è quella della violenza sulle donne - sottolinea -. È bello come in questo film ci sia un gruppo di donne che non c'entrano niente l'una con l'altra e che forse nel quotidiano si starebbero anche antipatiche, capaci di unirsi, guidate dal loro essere madri, e diventare una squadra per cercare di vincere contro 'i cattivi'".
    L'essere madrina a un festival di serie riflette anche la sua passione da spettatrice per tanti racconti del piccolo schermo: "Il mio preferito di sempre è Breaking Bad - commenta sorridendo -. È una serie che mi ha molto colpita. Mi ha fatto capire quanto si possa diventare dipendente da un racconto. E poi trovo che ci siano tutta una serie di bravure sotto ogni punto di vista, a partire dal cast, ma anche per come sono stati scritti i personaggi... sarebbe bellissimo poter fare una serie così bella".
   

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