Gilet e giacca hi-tech, un gel speciale... Cosa s'inventa la Spagna per combattere il caldo

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Nel ritiro di Chattanooga, Yamal e compagni utilizzano il sistema Climacool: gilet refrigeranti, giacche isolanti e copriscarpe speciali pensati per ridurre la temperatura corporea. E ai piedi...

Non c’è alcun dubbio che una delle grandi incognite di questo Mondiale sia l’incidenza del clima sulle partite. Il caldo e l’umidità, certo, ma anche le tempeste improvvise e i fulmini che, nel caso in cui fossero rilevati nelle vicinanze delle gare, porterebbero all’immediata sospensione. Già il torneo di Usa ‘94 fu fortemente condizionato dalle temperature, con le squadre che gravitavano a est più in difficoltà di quelle che erano finite a ovest. In questi ventiquattro anni, comunque, la scienza e la tecnologia hanno ovviamente corso a velocità notevole e il supporto per i calciatori è ben diverso sotto ogni punto di vista: prevenzione, alimentazione, idratazione, tecniche di recupero. E anche abbigliamento.

gEL SPECIALE

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Le maglie delle nazionali, esattamente come accade per i club, sono composte da tessuti sempre più traspiranti e leggeri. L’obiettivo è quello di ridurre la sensazione di calore e di bagnato addosso. I giocatori vengono aiutati durante le partite, ma anche nel corso degli allenamenti dove devono comunque spingere molto ad alte temperature. La Spagna si è affidata al suo sponsor tecnico che ha ideato il sistema Climacool, un equipaggiamento speciale che dovrebbe aiutare la squadra a combattere il caldo o comunque a contenerne gli effetti negativi. Venerdi a Chattanooga, sede del ritiro dei campioni d’Europa, c’erano 34 gradi; ieri durante l’allenamento completamente chiuso alla stampa iniziato alle 11, il termometro non ha superato quota 30 grazie alle nuvole che dovrebbero portare pioggia oggi e domani. Yamal e compagni possono sfruttare una tecnologia molto avanzata. Il sistema Climacool è composto da tre elementi: un gilet speciale, una giacca isolante e copriscarpe rinfrescanti. Lo scopo è quello di ridurre la temperatura corporea. All’interno del gilet c’è uno speciale gel che viene congelato prima dell’uso e poi si scioglie lentamente, facendo in modo che ne beneficino tronco, addome e schiena. In partita potrebbe essere utilizzato durante i cooling-break a metà dei due tempi e nell’intervallo. La giacca isolante serve a mantenere la sensazione di fresco generata dal gilet. L’uso associato dei due indumenti speciali dovrebbe abbassare di mezzo grado la temperatura interna e fino a 13 gradi quella cutanea (ovviamente nelle situazioni di caldo estremo). 

Infine i piedi, non esattamente secondari per i calciatori. Il copriscarpe rinfrescante ha lo scopo di contrastare il surriscaldamento e il gonfiore dei piedi, la cui temperatura può essere ridotta di due gradi in sette minuti sfruttando lo speciale gel e aiutando il giocatore a sentire meglio il pallone. Insomma, belli freschi non si può dire, ma si spera che il caldo non dia troppo fastidio.

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