In Germania anche l'abbigliamento e i resti del cibo consumato per le analisi scientifiche e di laboratorio sulla eventuale presenza di ricina. Slitta ancora deposito referto autopsie
Antonella Di Ielsi e la figlia Sara Di Vita - Fotogramma /Ipa
04 luglio 2026 | 12.17
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Giallo di Pietracatella, tutti i reperti sono stati inviati a Berlino, mentre slitta ancora il deposito della relazione finale sulle autopsie di Antonella Di Ielsi e della figlia Sara Di Vita, morte avvelenate a Natale. Il procuratore, Elvira Antonelli, ha disposto di sospendere il deposito della consulenza tecnica, in attesa dell'elaborato definitivo, completo delle firme di tutti gli specialisti e dei relativi allegati. Non si tratta di una nuova proroga concessa ai consulenti, ma di una scelta processuale, formalizzata con un provvedimento firmato il primo luglio. La decisione nasce da una comunicazione del medico legale, Benedetta Pia De Luca, che ha spiegato di aver trasmesso via posta elettronica soltanto le conclusioni della relazione, riservandosi l'invio del documento completo dopo aver raccolto le firme originali di tutti i componenti del collegio peritale, impegnati in diverse sedi sul territorio nazionale.
La Procura ha quindi ritenuto opportuno attendere la versione definitiva della consulenza, comprensiva degli allegati, per consentire agli indagati, alle persone offese e ai rispettivi difensori di esaminare un documento completo ed eventualmente formulare osservazioni o controdeduzioni sulla base dell'intero quadro tecnico-scientifico. Intanto tutti i reperti, biologici, abbigliamento e resti del cibo, sono già stati inviati a Berlino, al Robert Koch Institut, per le analisi scientifiche e di laboratorio sulla eventuale presenza di ricina.
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