Generatori e mezzi antiaerei, nuovi aiuti dell'Italia a Kiev

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Sistemi antiaerei per rispondere all'offensiva di Mosca e ancora generatori per garantire il sostegno alla popolazione civile con la funzionalità di ospedali, scuole e rete energetica. L'Italia prepara il prossimo pacchetto di aiuti a Kiev, il tredicesimo, che potrebbe arrivare entro l'autunno. I suoi contenuti prendono forma anche alla luce del vertice dei 'volenterosi' convocati dopo gli ultimi attacchi russi in Ucraina, che si è svolto in queste ore.

Sul fronte delle armi alle forze di Kiev, il governo italiano aveva già fornito in passato la batteria italo francese del Samp T, di cui ora dispone la nuova generazione, schierato recentemente anche in Turchia, in un quadrante totalmente diverso dell'Est europeo e con differenti scenari. La potente contraerea, che secondo i rumour non si esclude possa entrare nuovamente in lista per la terza volta, non è però l'unico mezzo. Resta inoltre importante continuare a lavorare per garantire il munizionamento dei Samp T, che utilizzano missili Aster - considerati una buona alternativa agli statunitensi Patriot - mentre sono sul tavolo le ipotesi per forme di produzione congiunta di droni. La Difesa italiana ha poi sviluppato il 'Grifo', che con i nuovi missili Camm-Er, garantisce la protezione a corta portata, capace di neutralizzare droni, missili da crociera e missili anti-radar.

Ci sono poi le strumentazioni di scoperta e controllo per l'allerta precoce e la gestione dei lanciatori. Sul fronte degli aiuti diretti ai civili anche in vista delle difficoltà alla stagione invernale, i "tre vettori" su cui punta il governo per gli aiuti a Kiev sono ospedali, scuole e rete energetica: per questo il prossimo pacchetto conterrà nuovamente dei generatori utili a sostenere le infrastrutture. Il decreto interministeriale che riguarderà il tredicesimo invio, secretato come tutti gli altri precedenti, passerà comunque il vaglio del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica prima di essere varato in Consiglio dei ministri.

Dal 2022 ad oggi sono stati approvati quattro decreti legge per sostenere militarmente l'Ucraina: provvedimenti cornice poi convertiti in legge dalle Camere, consentendo in quattro anni l'invio dei dodici pacchetti di aiuti militari con altrettanti decreti interministeriali. A plaudire al sostegno dell'Italia e dell'Europa è lo stesso Kyrylo Budanov, capo di gabinetto del presidente Volodymyr Zelensky ed ex capo degli 007 di Kiev, per il quale questo supporto "non è un'alternativa alla pace: è una condizione necessaria per raggiungerla in maniera duratura, che non crei le premesse per la prossima guerra".    

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